mercoledì 26 ottobre 2016

Sulla (seconda) sentenza ASPEM S.p.a.

Si perché il gestore privato del capoluogo, per la seconda volta (la prima fu a fine 2013) si vede riconosciuto dal TAR della Lombardia il proprio diritto nel proseguo della gestione dell'acqua, a scapito del neo-gestore Alfa S.r.l..


Le motivazioni sembrano indicare una gran confusione fatta al momento della deliberazione di tutti quegli atti emanati in merito alla scelta (o meglio alla riconferma, dopo la prima sentenza) della forma gestionale "in house" adottata per la nuova società, alla delibera da parte della provincia di Varese dell'affidamento del servizio ad Alfa S.r.l. e al contratto di servizio tra Ufficio d'Ambito e Alfa S.r.l.. (così come modificato da una delle ultime conferenze dei comuni del 2015).

Nella sostanza, questa sentenza, ANNULLA ALFA S.r.l. (per il momento, gli Enti chiamati in causa, presenteranno sicuramente ricorso al Consiglio di Stato)

Vi è poi un aspetto più preoccupante per tutti noi cittadini. Nella sentenza si sostiene che gli atti deliberati non sostengano la possibilità economica, da parte dei comuni soci, di partecipare alla società e comunque non ci sarebbe un documento che giustifichi il perché si sia scelta la forma gestionale dell'"in house" rispetto a quanto può offrire il mercato!

E' sicuramente una sentenza "sbilanciata" a favore degli interessi del privato, ma non possiamo esimerci da constare che l'intero procedimento ha avuto inizio e conclusione (dal dicembre 2011 al giugno 2015) con una Provincia a marchio "centro destra" (prima) e "centro sinistra" (poi). 

Quindi le responsabilità devono, quanto meno, essere divise tra questi due schieramenti politici, che oltre ad aver generato questa situazione a livello locale, sono stati anche fautori di provvedimenti legislativi superiori (legge regionale 21/2010, Sblocca Italia) che puntano a niente altro che all'aggregazione di gestioni per facilitare l'ingresso da parte di soggetti privati.

Sono provvedimenti che spostano, come più volte detto, il controllo e la partecipazione da parte di noi cittadini a un livello sempre più distante.

Abbiamo quindi rivendicato le nostre convinzioni con un comunicato stampa dove ribadiamo che una gestione ottimale (e soprattutto rispettando veramente l'esito referendario) dell'acqua deve passare attraverso una Azienda Speciale (o consortile) che gestisca il servizio su una scala territoriale sicuramente inferiore all'intero territorio della Provincia di Varese (per esempio lungo i sottobacini idrici, fiumi, torrenti, laghi).


Come scriviamo nel comunicato, in attesa che a breve si dipani la matassa legale nella quale sembra ingarbugliata Alfa S.r.l., vi aggiorniamo sul fatto che "sembra" che la gestione del servizio idrico sia stata stralciata dal testo unico sui servizi pubblici locali predisposto dalla Ministra Madia e in arrivo entro la fine del 2016 (il testo sanciva il divieto per un'Azienda Speciale di gestire il servizio idrico).

Questo grazie ad una forte mobilitazione a livello nazionale (con iniziative dei comitati locali) del Forum per l'Acqua Pubblica e con un aiuto (una volta tanto) dei media.

Vi terremo come sempre aggiornati su questa vicenda.


mercoledì 29 giugno 2016

Sulla bolletta di Alfa S.r.l.

Dal 1° aprile 2016, Alfa S.r.l. è "operativo", anche nella pratica, sul territorio della Provincia di Varese. Quello che dovrebbe diventare il gestore unico del servizio idrico per ora risulta essere a servizio dei soli comuni che hanno dato in affitto, attraverso le proprie partecipate (parliamo di AGESP S.p.a. e AMSC S.p.a.), la gestione del servizio. Per questo motivo solo i cittadini residenti in 21 comuni si sono visti recapitare la nuova bolletta.

Ovviamente ogni utente sarà corso a vedere quanto costa il servizio erogato dal nuovo gestore, guardando l'importo indicato e magari raffrontandolo con quello corrisposto al vecchio gestore.....e....sorpresa....per ora (ma solo per ora) gli importi (e di conseguenza le tariffe applicate) non dovrebbero essere cambiati. 

Per capirne il motivo occorre leggere l'informativa allegata alla bolletta (e pubblicata sul sito del gestore) dove alla voce "PREZZI APPLICATI ALLE COMPONENTI TARIFFARIE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO" si può leggere quanto segue:

"Le tariffe applicate per i consumi a partire dall'anno 2014 sono state calcolate utilizzando il moltiplicatore tariffario provvisorio stabilito dall'Autorità d'Ambito della Provincia di Varese. Tale moltiplicatore è da applicare in attesa che i moltiplicatori tariffari 2014 - 2015, determinati dalla Provincia ai sensi del MTI di cui alla deliberazione dell'AEEGSI n. 643/2013/R/idr e approvati dal Commissario Straordinario della Provincia di Varese (Dario Galli, lega nord, ndr) con deliberazione P.V. n. 4 del 18/04/14, vengano approvati in via definitiva da parte della stessa Autorità per l'Energia Elettrica, Gas e Sistema Idrico".

Per farla semplice, il moltiplicatore tariffario attualmente applicato è 1,23 che originariamente doveva essere previsto per i soli anni 2012 e 2013. Poi per gli anni 2014-2015 si prevedeva un incremento a 1,36 e 1,37, ma siccome il gestore unico in quegli anni non era ancora operativo e l'AEEGSI è in forte ritardo nell'approvare tali moltiplicatori, ad oggi la tariffa mantiene un incremento che si protrae dal 2012. 

Ma le sorprese potrebbero non essere finite: infatti con una nuova delibera l'AEEGSI ha riformulato un nuovo metodo di calcolo della tariffa per gli anni 2016-2019 con il quale la nostra Provincia avrebbe dovuto ri-aggiornare la tariffa e comunicarla alla AEEGSI per la definitiva approvazione. Comunicazione che sarebbe dovuta avvenire entro il 30 aprile 2016. 

Ma a causa della situazione ancora caotica, in merito al conferimento ad Alfa S.r.l. di tutti gli attuali gestori e (purtroppo) anche da parte dei comuni (per questi ultimi la gestione dell'acqua avveniva in economia, come vorrebbe l'esito del referendum 2011), la Provincia di Varese ha chiesto una proroga per comunicare questo aggiornamento. Ricordiamo che Alfa S.r.l. deve essere operativa entro o non oltre il 1 gennaio 2018 su tutto il territorio provinciale e i conferimenti dovrebbero avvenire scadenza semestrale (il primo termine è domani 30 giugno) da parte degli attuali gestori / comuni (qui la delibera provinciale con allegato le scadenze).

Come si può vedere la tariffa è destinata ad aumentare nel corso degli anni per "coprire tutti i costi", come prevede il metodo tariffario IMPOSTO dalla AEEGSI a tutti gli Enti di Governo d'Ambito (Provincia di Varese) che si sono guardati bene dall'opporsi a questo dettato. E con "tutti  i costi" intendiamo, per esempio anche il valore di subentro al nuovo gestore come scrive la stessa Provincia di Varese all'AEEGSI (leggi la nota allegata a questa delibera). Vi aggiorneremo sugli sviluppi di questa faccenda, che rischia di essere sicuramente un'ennesimo grave onere nelle tasche dei cittadini.














venerdì 10 giugno 2016

Buon compleanno Referendum!


Di seguito il comunicato stampa appena inviato sul 5° anniversario del referendum 2011, con "dediche" alla Provincia di Varese.




mercoledì 18 maggio 2016

Referendum sociali: siamo al giro di boa!

 A poco più di un mese dall'inizio della raccolta firme per i quesiti sui referendum sociali, riguardanti la "buona scuola" promessaci dall'attuale Presidente del Consiglio, e da quegli "ambientali" (trivelle e rete degli inceneritori) le notizie che arrivano a livello nazionale sono più che incoraggianti! 

In attesa di conoscere "quanto" ha fruttato lo scorso week end, ovvero il Firma Day in tutto il Paese, vi ricordiamo che la raccolta firme continua!


.....oppure (clicca) recati all'ufficio elettorale del tuo comune!


Leggi anche:

  1. Informazioni generali sui referendum
  2. Scuola
  3. Trivelle
  4. Inceneritori
  5. Acqua

Metti la tua firma!!




sabato 5 marzo 2016

Sulla trasparenza del gestore unico Alfa S.r.l.

Abbiamo inviato un comunicato stampa, che potete leggere di seguito, riguardo la trasparenza del nuovo gestore unico della provincia di Varese, Alfa S.r.l. In particolar modo vogliamo sottolineare con esso, come attraverso la gestione con una "società" di un servizio pubblico locale, i cittadini non possano accedere a tutte le informazioni contenute in atti dalla "società" deliberati.


Informazioni e atti che se deliberati da un consiglio comunale sarebbero a disposizione di qualsiasi cittadina/o che volesse accedervi.

Vi terremo aggiornati.