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mercoledì 12 luglio 2017

Accordo Alfa S.r.l. - ASPEM (A2A) S.p.a. - Referendum cancellato

Quello che potete leggere di seguito è il comunicato stampa inviato oggi riguardante l'accordo ALFA S.r.l. - ASPEM (A2A) S.p.a che ha visto passare il primo step in consiglio provinciale a fine giugno.



Ora aspettiamo il secondo step dell'iter che, come scrivevamo precedentemente, dovrà concludersi entro il 30 luglio 2017.


Vi terremo aggiornati.




mercoledì 26 aprile 2017

ASPEM (A2A) S.p.a.....ma quanto ci costerai?

Di seguito il comunicato stampa appena inviato agli organi di stampa locale su presunto "accordo" tra Alfa S.r.l. e ASPEM S.p.a., a seguito della discussione davanti al Consiglio di Stato, che a quanto pare, si stà risolvendo in un nulla di fatto, per le parti in causa.....ma che sembra riservare sorprese per le cittadine e i cittadini della Provincia di Varese.


Lo stesso comunicato sarà a breve inviato a tutti i Sindaci della Provincia di Varese e alla Segreteria dell'Ufficio d'Ambito.

Vi terremo aggiornati.

mercoledì 12 aprile 2017

Alfa S.r.l. vs A2A S.p.a.....chi la spunterà?

"Dovremmo" essere vicini al giorno decisivo per Alfa S.r.l.. E' in programma infatti la discussione davanti al Consiglio di Stato dell'ultima sentenza del TAR della Lombardia che nei fatti, dando ragione ad ASPEM / A2A S.p.a., annullerebbe Alfa S.r.l. il neo-gestore unico del servizio idrico della Provincia di Varese.

Abbiamo appena diramato agli organi di stampa locale il comunicato che potete leggere qui di seguito che, come potete vedere, è a più firme da parte di molti comitati territoriali lombardi. Segno indubbio che il pericolo A2A S.p.a. è molto serio e sentito oltre i confini territoriali varesini.


Vi aggiorneremo come sempre.

Comitato per l'Acqua Bene Comune della Provincia di Varese


mercoledì 26 ottobre 2016

Sulla (seconda) sentenza ASPEM S.p.a.

Si perché il gestore privato del capoluogo, per la seconda volta (la prima fu a fine 2013) si vede riconosciuto dal TAR della Lombardia il proprio diritto nel proseguo della gestione dell'acqua, a scapito del neo-gestore Alfa S.r.l..


Le motivazioni sembrano indicare una gran confusione fatta al momento della deliberazione di tutti quegli atti emanati in merito alla scelta (o meglio alla riconferma, dopo la prima sentenza) della forma gestionale "in house" adottata per la nuova società, alla delibera da parte della provincia di Varese dell'affidamento del servizio ad Alfa S.r.l. e al contratto di servizio tra Ufficio d'Ambito e Alfa S.r.l.. (così come modificato da una delle ultime conferenze dei comuni del 2015).

Nella sostanza, questa sentenza, ANNULLA ALFA S.r.l. (per il momento, gli Enti chiamati in causa, presenteranno sicuramente ricorso al Consiglio di Stato)

Vi è poi un aspetto più preoccupante per tutti noi cittadini. Nella sentenza si sostiene che gli atti deliberati non sostengano la possibilità economica, da parte dei comuni soci, di partecipare alla società e comunque non ci sarebbe un documento che giustifichi il perché si sia scelta la forma gestionale dell'"in house" rispetto a quanto può offrire il mercato!

E' sicuramente una sentenza "sbilanciata" a favore degli interessi del privato, ma non possiamo esimerci da constare che l'intero procedimento ha avuto inizio e conclusione (dal dicembre 2011 al giugno 2015) con una Provincia a marchio "centro destra" (prima) e "centro sinistra" (poi). 

Quindi le responsabilità devono, quanto meno, essere divise tra questi due schieramenti politici, che oltre ad aver generato questa situazione a livello locale, sono stati anche fautori di provvedimenti legislativi superiori (legge regionale 21/2010, Sblocca Italia) che puntano a niente altro che all'aggregazione di gestioni per facilitare l'ingresso da parte di soggetti privati.

Sono provvedimenti che spostano, come più volte detto, il controllo e la partecipazione da parte di noi cittadini a un livello sempre più distante.

Abbiamo quindi rivendicato le nostre convinzioni con un comunicato stampa dove ribadiamo che una gestione ottimale (e soprattutto rispettando veramente l'esito referendario) dell'acqua deve passare attraverso una Azienda Speciale (o consortile) che gestisca il servizio su una scala territoriale sicuramente inferiore all'intero territorio della Provincia di Varese (per esempio lungo i sottobacini idrici, fiumi, torrenti, laghi).


Come scriviamo nel comunicato, in attesa che a breve si dipani la matassa legale nella quale sembra ingarbugliata Alfa S.r.l., vi aggiorniamo sul fatto che "sembra" che la gestione del servizio idrico sia stata stralciata dal testo unico sui servizi pubblici locali predisposto dalla Ministra Madia e in arrivo entro la fine del 2016 (il testo sanciva il divieto per un'Azienda Speciale di gestire il servizio idrico).

Questo grazie ad una forte mobilitazione a livello nazionale (con iniziative dei comitati locali) del Forum per l'Acqua Pubblica e con un aiuto (una volta tanto) dei media.

Vi terremo come sempre aggiornati su questa vicenda.


domenica 22 febbraio 2015

...dalle parole ai fatti?

Il punto interrogativo è d'obbligo (nel titolo di questo post). Vi facciamo leggere infatti un articolo apparso sull'organo di stampa locale del PD saronnese "In Piazza".


Nell'articolo vengono recepiti due nostri ultimi scritti, uno a livello provinciale e uno a livello locale. A livello provinciale ci riferiamo alla sentenza ASPEM S.p.a. che ha annullato la delibera del comune di Varese alla forma gestionale dell'"in house" che avrà il costituendo (?) gestore unico provinciale Alfa S.r.l.. A livello locale ci riferiamo alla sentenza LURAMBIENTE S.p.a.  sul rigetto al propri ricorso da parte del TAR della Lombardia.

A livello provinciale quello che ci pare importante sottolineare oltre alle volontà espresse dal partito di maggioranza saronnese (e attualmente amministratore della Provincia di Varese) è il fatto che finalmente ci viene riconosciuto che oltre alla delibera del comune di Varese siano stati, è scritto nero su bianco, anche bocciati tutti gli atti amministrativi precedenti ("presupposti" si può leggere nel testo della sentenza TAR) alla delibera varesina e cioè tutti gli atti amministrativi che definivano la scelta della forma gestionale dell'"in house".

Allora perché anche nell'ultima conferenza dei Comuni del 10 febbraio 2015 si continua a sostenere che la sentenza ASPEM S.p.a., il "TAR non è entrato nel merito della scelta del modello gestionale......" (slide 18) e che gli atti amministrativi impugnati siano solo quelli relativi al 2014 (slides 22 - 23 - 24) e non quelli precedenti (e fondanti) alla delibera varesina?

In attesa che qualcuno a livello provinciale ci risponda speriamo che questo proclama da parte del Partito Democratico saronnese non rimanga tale e che il comune di Saronno voti una volta per tutti contro l'adesione al gestore unico provinciale (come lascia intendere l'articolo) e, a livello locale, metta finalmente "in regola" il servizio idrico conferendo il ramo idrico dalla Saronno Servizi S.p.a. in Lurambiente S.p.a. (considerato che ci sono i "margini di scelta") per incominciare a parlare della ri-pubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato come espresso dall'esito referendario del 2011.

Speriamo appunto che questo non sia solo un proclama elettorale....visto le imminenti elezioni amministrative che riguarderanno anche il comune di Saronno.

Vi terremo aggiornati.