giovedì 10 luglio 2014

Decreto "Competitività e tutela ambientale": Sì alle bonifiche, No alla sanatoria per gli inquinatori

Care/i,
il Governo Renzi sta varando un regalo per gli autori di disastri ambientali.

Il decreto "Competitività e tutela ambientale" (n. 91/2014) scaricabile al seguente link, ora in discussione in Parlamento, è di fatto una sanatoria per chi ha inquinato. Al seguente link il comunicato condiviso e poi diffuso lo scorso 03 luglio "Siti inquinati e bonifiche. "Chi ha avut' ha avut' chi ha dat' ha dat' scurdammc'o passat' con il Decreto “Inquinatore_protetto".

Sostanzialmente si demanda tutto al privato in un vero e proprio "far west" dove a rimetterci sono solo le comunità che vivono nelle migliaia di luoghi inquinati del paese.

A partire da venerdì 11 luglio il decreto sarà in discussione al Senato.

Diviene, dunque, urgente fare pressione su tutte le senatrici e i senatori affinchè si adoperino modificare radicalmente tali norme.

Per questo si propone di scrivere da subito alle/ai senatrici/ori inviando il testo di seguito


Oggetto: Decreto "Competitività e tutela ambientale": Sì alle bonifiche, No alla sanatoria per gli inquinatori

"Gentile Senatrice/ore,
Le scrivo in merito al Decreto 91/2014 ora in discussione in Parlamento.
Partito con il positivo intento di semplificare le farraginose procedure delineate dal Testo Unico dell'Ambiente (D.lgs.152/2006) si è trasformato in un vero e proprio invito a nascondere la polvere inquinata sotto il tappeto. 
Infatti, con tale decreto, dal punto di vista sanitario e giudiziario, si perderebbe la sicurezza sul reale stato di contaminazione a cui sono stati esposti magari per decenni i cittadini. La popolazione che vive in un'area inquinata (ma anche i ricercatori che devono valutare l'esposizione ad inquinanti e le eventuali conseguenze) dovranno basarsi sui dati dei privati per capire se sono stati esposti a pericoli per la salute!
Inoltre, una volta avvenuta la bonifica faranno fede solo i dati “autocertificati” dei privati. Ma viene spontaneo chiedersi: quale privato, quale multinazionale autocertificherà mai l'esistenza di uno stato di inquinamento per il quale potrebbe essere chiamata a rispondere per danni nelle aule dei tribunali?
Per queste ragioni Le chiedo di intervenire in sede di conversione in legge al fine di superare le criticità che evidenziamo:
- sulla trasparenza e informazione dei cittadini durante il procedimento;
- sulla definizione di criteri minimi rispetto ai dati di partenza necessari per redigere il progetto di bonifica e il piano di caratterizzazione;
- sull'incredibile innalzamento dei limiti di legge per la contaminazione nelle aree militari;
- sulla certificazione a campione di questi dati di contaminazione di partenza da parte delle agenzie regionali;
- sulla modifica del criterio del silenzio/assenso per l'approvazione dei piani di caratterizzazione.
Solo in questo contesto potrebbe giustificarsi un intervento per semplificare le procedure, intervento che così come configurato ad oggi nel Decreto 91/2014 si tradurrebbe in una potenziale sanatoria regalata agli inquinatori contraria al principio "Chi inquina paga".
La ringrazio in anticipo per la disponibilità.
Io sottoscritta/o."

martedì 17 giugno 2014

TTIP - IL PATERNARIATO TRANSATLANTICO PER IL COMMERCIO E GLI INVESTIMENTI

Pubblichiamo quest'oggi questo post, introducendo un tema che riguarda (ma non solo) il servizio idrico e la sua sempre più probabile privatizzazione, nonostante il referendum del 2011.

Si tratta del TTIP, Transatlantic Trade and Investiment Partnership ovvero il trattato di libero scambio tra USA e UE, che come potrete leggere dal documento che riportiamo di seguito minaccia pesantemente la nostra società per soggiogarla, ancora una volta, alle leggi del mercato e del profitto.


Come potrete leggere la sovranità nazionale, se tale trattato fosse approvato, si ridurrebbe a zero, in quanto qualsiasi provvedimento legislativo di politica pubblica a qualsiasi livello (locale, regionale e nazionale) potrebbe essere impugnato davanti ad un tribunale arbitrario (tra le parti in causa......ma composto da avvocati aziendali) da parte delle multinazionali perché si potrebbero veder ledere i propri interessi economici da parte di questi provvedimenti pubblici.

Tanto per darvi un'idea. Se tale trattato fosse stato già in vigore prima del referendum 2011, una qualsiasi azienda o multinazionale presente sul nostro territorio avrebbe potuto chiamare in giudizio un comune o lo Stato italiano davanti ad uno di questi tribunali, vanificando la volontà popolare di 27 Ml di italiani.

Vi segnaliamo, per una maggiore informazione il sito ufficiale della campagna STOP TTIP dal quale potrete ricavare altre utili informazioni: http://stop-ttip-italia.net/ (bannato sulla nostra home-page)

Comitato per l'Acqua Bene Comune della Provincia di Varese

giovedì 22 maggio 2014

AIUTO - ZUCCARELLO E ACQUE MINERALI

Riceviamo e pubblichiamo chiedendo a tutti di partecipare alla mailbombing:

"Un’azienda privata ha chiesto al Comune di Zuccarello (meno di 300 abitanti) in Provincia di Savona il permesso per ricercare fonti di acqua utilizzabili per l’imbottigliamento e la commercializzazione di acque minerali.
Una zona che ha già avuto in passato problemi di approvvigionamento e con una piana interessata da un fortissimo cuneo salino che rischia di compromettere la falda e la qualità della acque per migliaia di persone, nonché l’agricoltura che è una delle principali risorse economiche della territorio.
TI CHIEDIAMO DI INVIARE LA MAIL IN ALLEGATO (mailbombing) agli indirizzi che troverai (Sindaco, Assessori regionali, presidente della Regione cc.) per sostenere la lotta contro questo ennesimo furto della nostra acqua"

Grazie!!!!

Comitato Savonese
Acqua Bene Comune


lunedì 19 maggio 2014

Appello Amministrative 2014 "Contro le privatizzazioni dei servizi pubblici locali"

Abbiamo inviato alla maggior parte delle liste civiche / partiti concorrenti alla prossima tornata elettorale amministrativa, nella nostra provincia, il seguente appello, dove elenchiamo, secondo noi, quali sono i passi che un'Amministrazione locale deve fare per riportare la gestione dei servizi pubblici locali sotto il proprio DIRETTO controllo e quindi sotto il controllo DIRETTO dei cittadini:



Vi aggiorneremo su chi aderirà al nostro appello.

Comitato per l'Acqua Bene Comune della Provincia di Varese