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mercoledì 29 giugno 2016

Sulla bolletta di Alfa S.r.l.

Dal 1° aprile 2016, Alfa S.r.l. è "operativo", anche nella pratica, sul territorio della Provincia di Varese. Quello che dovrebbe diventare il gestore unico del servizio idrico per ora risulta essere a servizio dei soli comuni che hanno dato in affitto, attraverso le proprie partecipate (parliamo di AGESP S.p.a. e AMSC S.p.a.), la gestione del servizio. Per questo motivo solo i cittadini residenti in 21 comuni si sono visti recapitare la nuova bolletta.

Ovviamente ogni utente sarà corso a vedere quanto costa il servizio erogato dal nuovo gestore, guardando l'importo indicato e magari raffrontandolo con quello corrisposto al vecchio gestore.....e....sorpresa....per ora (ma solo per ora) gli importi (e di conseguenza le tariffe applicate) non dovrebbero essere cambiati. 

Per capirne il motivo occorre leggere l'informativa allegata alla bolletta (e pubblicata sul sito del gestore) dove alla voce "PREZZI APPLICATI ALLE COMPONENTI TARIFFARIE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO" si può leggere quanto segue:

"Le tariffe applicate per i consumi a partire dall'anno 2014 sono state calcolate utilizzando il moltiplicatore tariffario provvisorio stabilito dall'Autorità d'Ambito della Provincia di Varese. Tale moltiplicatore è da applicare in attesa che i moltiplicatori tariffari 2014 - 2015, determinati dalla Provincia ai sensi del MTI di cui alla deliberazione dell'AEEGSI n. 643/2013/R/idr e approvati dal Commissario Straordinario della Provincia di Varese (Dario Galli, lega nord, ndr) con deliberazione P.V. n. 4 del 18/04/14, vengano approvati in via definitiva da parte della stessa Autorità per l'Energia Elettrica, Gas e Sistema Idrico".

Per farla semplice, il moltiplicatore tariffario attualmente applicato è 1,23 che originariamente doveva essere previsto per i soli anni 2012 e 2013. Poi per gli anni 2014-2015 si prevedeva un incremento a 1,36 e 1,37, ma siccome il gestore unico in quegli anni non era ancora operativo e l'AEEGSI è in forte ritardo nell'approvare tali moltiplicatori, ad oggi la tariffa mantiene un incremento che si protrae dal 2012. 

Ma le sorprese potrebbero non essere finite: infatti con una nuova delibera l'AEEGSI ha riformulato un nuovo metodo di calcolo della tariffa per gli anni 2016-2019 con il quale la nostra Provincia avrebbe dovuto ri-aggiornare la tariffa e comunicarla alla AEEGSI per la definitiva approvazione. Comunicazione che sarebbe dovuta avvenire entro il 30 aprile 2016. 

Ma a causa della situazione ancora caotica, in merito al conferimento ad Alfa S.r.l. di tutti gli attuali gestori e (purtroppo) anche da parte dei comuni (per questi ultimi la gestione dell'acqua avveniva in economia, come vorrebbe l'esito del referendum 2011), la Provincia di Varese ha chiesto una proroga per comunicare questo aggiornamento. Ricordiamo che Alfa S.r.l. deve essere operativa entro o non oltre il 1 gennaio 2018 su tutto il territorio provinciale e i conferimenti dovrebbero avvenire scadenza semestrale (il primo termine è domani 30 giugno) da parte degli attuali gestori / comuni (qui la delibera provinciale con allegato le scadenze).

Come si può vedere la tariffa è destinata ad aumentare nel corso degli anni per "coprire tutti i costi", come prevede il metodo tariffario IMPOSTO dalla AEEGSI a tutti gli Enti di Governo d'Ambito (Provincia di Varese) che si sono guardati bene dall'opporsi a questo dettato. E con "tutti  i costi" intendiamo, per esempio anche il valore di subentro al nuovo gestore come scrive la stessa Provincia di Varese all'AEEGSI (leggi la nota allegata a questa delibera). Vi aggiorneremo sugli sviluppi di questa faccenda, che rischia di essere sicuramente un'ennesimo grave onere nelle tasche dei cittadini.














venerdì 10 giugno 2016

Buon compleanno Referendum!


Di seguito il comunicato stampa appena inviato sul 5° anniversario del referendum 2011, con "dediche" alla Provincia di Varese.




sabato 5 marzo 2016

Sulla trasparenza del gestore unico Alfa S.r.l.

Abbiamo inviato un comunicato stampa, che potete leggere di seguito, riguardo la trasparenza del nuovo gestore unico della provincia di Varese, Alfa S.r.l. In particolar modo vogliamo sottolineare con esso, come attraverso la gestione con una "società" di un servizio pubblico locale, i cittadini non possano accedere a tutte le informazioni contenute in atti dalla "società" deliberati.


Informazioni e atti che se deliberati da un consiglio comunale sarebbero a disposizione di qualsiasi cittadina/o che volesse accedervi.

Vi terremo aggiornati.

lunedì 23 novembre 2015

Sull'affidamento ad Alfa S.r.l. del Servizio Idrico Integrato

Riprendiamo, dopo mesi di silenzio, a scrivere del nuovo gestore unico provinciale, Alfa S.r.l.

Lo scorso 10 giugno si è messa la firma ufficiale alla costituzione di Alfa S.r.l., gestore unico per i prossimi 20 anni del Servizio Idrico Integrato di tutta la Provincia di Varese. 95 comuni e la Provincia di Varese hanno infatti firmato l'atto notarile che dà vita alla società. 

95 comuni su 139 hanno quindi aderito e firmato per il gestore unico. Mancano all'appello importanti comuni come Varese e Saronno (che non ha ancora aderito), i 33 comuni (che con il capoluogo) prendono servizio da ASPEM S.p.a. vistasi riconoscere dal TAR della Lombardia le ragioni del ricorso contro l'adesione ad Alfa S.r.l. del capoluogo varesino, e una quindicina di comuni che non hanno nemmeno portato la discussione sull'adesione o meno all'interno dei propri consigli comunali.

Ultimo atto, la delibera di consiglio provinciale nr. 28 del 29 giugno 205 che, dopo la conferenza dei comuni del 24 giugno sancisce l'ufficialità legislativa all'affidamento del servizio, come potete leggere qui di seguito:


A questo punto Alfa S.r.l. è formalmente costituita e avrà modo di andare "a regime" entro e non oltre il 31 dicembre 2017.

Restano ancora forti dubbi sulla scelta di gestione intrapresa dalla scorsa giunta provinciale (verde leghista) e confermata dall'attuale (PD-SEL-NCD). Uno su tutti (e non ci stancheremo mai di ripeterlo) il fatto che si tratta di una S.r.l. e, seppur a totale capitale pubblico, seppur a totale partecipazione pubblica (con in divieto di cessione ai privati di quote gestionali, ancora per poco temiamo, grazie a questo Governo) Alfa S.r.l. resta un soggetto di diritto privato e quindi un soggetto che deve rispettare le regole del mercato, collidendo con l'esito referendario del giugno 2011 che ha espressamente sancito che la gestione dell'acqua deve essere pubblica e fuori da queste regole di profitto.

Dobbiamo inoltre segnalare altri due aspetti che si possono trovare nel testo della delibera e nello statuto di Alfa S.r.l..

Il primo riguarda la tariffa e il metodo con il quale si determina, per chiarezza, stabilito dalla AEEG  e recepito da ogni singolo Ente di Governo del Territorio (leggi ATO, leggi Ufficio d'Ambito) che lo utilizza per, appunto, formulare la tariffa per la gestione del SII, che deve essere poi confermata dalla AEEG stessa.

Metodo di calcolo che noi contestiamo, anche a livello nazionale, in quanto non rispetterebbe l'esito referendario espresso col secondo quesito in quanto vi sarebbe ancora contenuta la remunerazione del capitale investito sotto mentite spoglie.
Vi è inoltre una voce, confermata anche dal testo della delibera di cui sopra, che si legge "full cost recovery" ma che si legge come una miriade di voci inserite in tariffa per far alzare l'importo di quest'ultima a discapito dei cittadini. Infatti oltre al costo degli investimenti (che sarebbe l'unico costo di una gestione attraverso un Ente di diritto pubblico) con questo metodo vengono inseriti in tariffa anche i costi di gestione che inevitabilmente manterranno la tariffa ad un valore alto rispetto a quella che potrebbe applicare un comune o un consorzio di comuni in quanto questi costi di gestione sarebbero pari a zero.

Il secondo punto critico da noi sempre evidenziato è un basso quorum previsto all'interno dello statuto per quelle operazioni in capo all'assemblea dei soci che in seconda convocazione dell'assemblea, appunto, possono con i 2/3 dei soci rappresentanti il capitale sociale e i 2/3 dei soci PRESENTI IN ASSEMBLEA, porre modifiche sostanziali all'assetto societario in merito a FUSIONI, TRASFORMAZIONI O SCISSIONI societarie. Questa è quella che noi giudichiamo "una porta lasciata aperta" all'ingresso di soci privati, con buona pace di tutte le cose, anche condivisibili, scritte nero su bianco nello statuto di Alfa S.r.l..

Segnaliamo infine che Alfa S.r.l. è diventata "operativa" (parola decisamente azzardata) lo scorso 16 settembre 2015 con l'insediamento dei vertici.

Ora, termine il 31 dicembre 2017, gli attuali gestori dovranno conferire ad Alfa S.r.l. mezzi, personale e competenze per renderla realmente operativa.

Vi terremo aggiornati.









venerdì 23 gennaio 2015

Lettera aperta ai Sindaci della Provincia di Varese sulla Conferenza del 12 Gennaio 2015

Come prassi abbiamo inviato a tutti i Sindaci della Provincia di Varese il testo della lettera, che potete leggere qui di seguito, dove vengono riprese le nostre osservazioni sulla Conferenza dei Sindaci dello scorso 12 gennaio 2015.


Intanto sulla sospensiva a seguito del ricorso ASPEM S.p.a. nulla trapela (ne sul sito della Provincia ne tanto meno dalla stampa locale).

Vi terremo aggiornati.

sabato 17 gennaio 2015

Conferenza dei comuni - 12 gennaio 2015

Vorremmo parlare quest'oggi della conferenza dei comuni convocata nella giornata dello scorso lunedì 12 gennaio alla quale abbiamo presenziato.

La conferenza, almeno leggendo la convocazione, aveva un preciso ordine del giorno, ovvero, la conferma (quindi una deliberazione da parte della conferenza) della forma gestionale in house e della decadenza delle gestioni in essere (per quanto riguarda il servizio idrico) al momento del sub-entro del nuovo gestore unico provinciale. Così non è stato in quanto la conferenza è stata una semplice esposizione della situazione attuale dopo l'emanazione della sentenza del TAR della Lombardia che accoglieva il ricorso di ASPEM S.p.a. contro il comune di Varese.

Di seguito le slide proiettate durante la conferenza dei comuni.



Entrando nel merito, siamo a sottolineare alcuni aspetti poco chiari discussi in conferenza e non possiamo che partire da "Cosa è successo dalla sentenza del TAR" (slide 24), dove si può leggere la seguente affermazione:
"..l'annullamento della deliberazione del Consiglio Comunale di Varese nr. 55 del 28 novembre 2013, con cui il comune ha aderito ad Alfa e degli atti presupposti tra i quali, in particolare quelli che hanno individuato la forma di gestione del servizio idrico integrato nella Provincia di Varese e disposto la cessazione anticipata delle gestioni attualmente in essere, compresa quella in capo alla società ricorrente"

Quindi la sentenza annulla sia la deliberazione di adesione del comune di Varese, sia gli atti presupposti, cioè "gli atti di fondamento" sui quali la deliberazione di basa e cioè:

- La prima delibera del consiglio provinciale di Varese in merito alla forma gestionale "in house" datata 20/12/11;
- La prima delibera del consiglio d'amministrazione dell'Ufficio d'Ambito  che conferma tale forma gestionale datata 24/10/12;
- La prima delibera della conferenza dei comuni che esprime il proprio parere vincolante sulla riconferma della forma gestionale data 28/02/13;
- La determinazione del commissario straordinario che conferma la forma gestionale dell'"in house" datata 26/07/13;
- La delibera del consiglio d'Amministrazione dell'Ufficio d'Ambito che elabora una bozza dello statuto del gestore unico, datata 22/04/13;
- La delibera della conferenza dei comuni che esprime il proprio parere vincolante su tale bozza di statuto, datata 27/06/13;

Visto che questi sono gli "atti presupposti", contenuti nel testo della delibera di adesione ad Alfa S.r.l., annullata dal TAR della Lombardia, come si può scrivere nella slide successiva (slide 25) che "il TAR non è entrato nel merito della scelta del modello gestionale, nè della legittimità della pronuncia di decadenza delle gestioni esistenti"?

Il TAR è entrato così nel merito della sentenza che, difendendo gli interessi economici della società ricorrente, mette addirittura in guardia tutti i comuni che hanno aderito o aderiranno al nuovo gestore, su quello che potrebbe verificarsi in caso di un eventuale insolvenza del gestore, che "...potrebbe produrre conseguenze negative sia da un punto di vista finanziario che giuridico, direttamente in capo agli enti proprietari, ossia i Comuni e la Provincia..." Su questo aspetto vi aggiorneremo prossimamente.

Sulle motivazioni della sentenza, forse è meglio che leggiate quello che scrivevamo subito dopo l'emanazione della stessa....giusto per avere un quadro più completo di quello rappresentato dalla slide 26, per la quale ci risulta non essere stato dato alcuna risposta esaudiente in merito all'autonomia decisionale dei comuni.

Un'ultima cosa prima di chiudere: vi facciamo leggere quanto esposto in un'altra conferenza dei comuni, questa illustrativa, convocata in data 19 novembre 2014. Vi invitiamo a leggere dalla slide 37 al termine del documento.............alla data di oggi, visto che l'Ufficio d'Ambito non ha chiuso l'iter entro il 2014, quali di quei "rischi" si saranno presentati alle amministrazioni comunali, come paventato dalla conferenza stessa?

Vi terremo aggiornati.








venerdì 9 gennaio 2015

Lettera aperta ai Sindaci della Provincia di Varese

Pubblichiamo la lettera aperta inviata a tutti i Sindaci della Provincia di Varese sulla sentenza del TAR della Lombardia che accoglie il ricorso di ASPEM S.p.a. nei confronti del comune di Varese.


La lettera vuole portare le Amministrazioni alla riflessione sul modello gestionale che il nuovo gestore unico per la provincia di Varese dovrà adottare. "Dovrà" in quanto è convocata per lunedì 12 gennaio la conferenza dei Sindaci con all'ordine del giorno la ri-conferma della forma gestionale "in house" del nuovo gestore e la cessazione del servizio da parte degli attuali gestori al momento del subentro del nuovo gestore.

Vi terremo aggiornati.

A presto.

sabato 3 gennaio 2015

Sulla sentenza del TAR Lombardia ASPEM S.p.a.

Pubblichiamo quest'oggi il testo della sentenza del TAR Lombardia ASPEM S.p.a., scaricabile anche a questo link, ricorrente verso il Comune di Varese.


La sentenza riguarda il ricorso depositato il 27 dicembre 2013 da ASPEM S.p.a. contro il comune di Varese in merito  alla delibera di adesione al gestore unico provinciale (Alfa S.r.l.) e del proprio statuto. Non solo, ma il ricorso, crediamo, riguardi anche i 33 comuni che, con Varese, sono serviti da ASPEM S.p.a., ed in parte elencati nella delibera nr. 8 del 29 gennaio 2014 del consiglio d'amministrazione dell'Ufficio d'Ambito.

Nello specifico della sentenza, l'interesse di ASPEM S.p.a. ad impugnare tutti gli atti amministrativi in essa citati, pare legittimato da ragioni di natura organizzativa (cessazione anticipata dell'affidamento del servizio, conferimento del ramo idrico in Alfa S.r.l.), e concorrenziale (nuovo affidamento contrastante secondo quanto sostenuto "con il principio essenziale della concorrenza"). In sede di pubblica udienza, le opposizioni, hanno sottolineato l'obbligatorietà ad aderire al gestore unico provinciale citando la Legge Regionale nr. 26 del 2003 (all'art. 49), e il Testo Unico Ambientale (art. 147 modificato recentemente dall'art. 7 dello Sblocca Italia), ma questa tesi sembra essere smontata in fase dibattimentale, sostenendo che il parere vincolante degli Enti locali, possa contenere delle determinazioni anche difformi rispetto a quelle formulate dall'Ufficio d'Ambito. Si sostiene, in parole povere, che in fase di conferenza dei Comuni, gli Enti locali debbano seguire quanto proposto dall'Ufficio d'Ambito ma in sede deliberativa (consiglio comunale) le decisioni possano anche differenziarsi rispetto a quanto stabilito dall'Ufficio d'Ambito......

Crediamo che questa sia una prima importante sottolineatura sulle procedure, dettate dall'Ufficio d'Ambito, che hanno portato all'adesione ad Alfa S.r.l. da una parte numerosa dei 109 comuni varesini che ad oggi risultano aver aderito, come Varese, alla nuova società, prima del Piano d'Ambito, votando all'interno del proprio consiglio comunale la delibera "tipo" scritta ad hoc da parte dell'Ufficio d'Ambito.

Scarica il verbale della conferenza dei Sindaci del 27 Giugno 2013
Scarica la lettera ai comuni del Presidente della Conferenza dei Sindaci
Scarica la lettera accompagnatoria alla delibera tipo e allo statuto di ALfa S.r.l.
Scarica lo schema delibera per consigli comunali
Scarica lo statuto definitivo per comuni

La seconda parte della sentenza, evidenzia ancor maggiormente il vizio di procedura che ha provato a portare a costituire il gestore unico provinciale. Varese, secondo la sentenza, ha aderito al gestore unico senza un Piano d'Ambito sul quale basare la propria adesione. Come Varese, ci sono altri comuni che hanno deliberato nello stesso modo e con le stesse tempistiche, ovvero prima dell'adozione definitiva del Piano d'Ambito, nella sua completezza, avuta solo il 15 aprile 2014.

Il TAR scrive chiaramente che ".....Varese, deve rideterminarsi in merito alla scelta della forma gestionale del servizio idrico, prendendo a presupposto gli elementi che emergono dal Piano d'Ambito, in precedenza ignorati del tutto o parzialmente". Ovvero Varese vistasi annullare la propria delibera di adesione ad Alfa S.r.l., deve votare nuovamente in sede di consiglio comunale, una nuova delibera scritta alla luce dell'adozione del Piano d'Ambito.


La sentenza difende principalmente gli interessi economici di una S.p.a.. Giusta o sbagliata che sia, la sentenza ovviamente andrà rispettata. Che questa sentenza sia però il risultato di una evidente impreparazione sul tema in qualsiasi sede dibattimentale e/o deliberativa è un dato di fatto. Ogni irregolarità rilevata da essa riporta ad atti amministrativi (Legge Regionale, Testo Unico Ambientale, Testo Unico Enti Locali) che ormai, crediamo (o credevamo), debbano essere conosciuti più che approfonditamente da parte di tutti gli attori chiamati in causa, in primis da parte degli Enti locali. Evidentemente non è così!

Se anche altri comuni, come Varese, hanno aderito anticipatamente alla data del 15 aprile 2014, indipendentemente, chiamati in causa o meno, da questa sentenza, non credono che comunque possano essere oggetto di  altre controversie giudiziarie per gli stessi motivi sollevati dalla sentenza di cui sopra?

Un merito però secondo noi la sentenza ce l'ha sicuramente, anzi due:

1) con le motivazioni adottate perché gli Enti locali possano in fase deliberativa decidere diversamente da quanto proposto dall'Ufficio d'Ambito, la sentenza potrebbe creare un precedente, che se adottato da altre Amministrazioni che non hanno ancora aderito ad Alfa S.r.l., potrebbero consentire loro di non aderire al gestore unico, proseguendo con gli attuali gestori, bocciando la delibera "tipo" nei prossimi consigli comunali;

2) la sentenza dovrebbe far riflette gli attuali Amministratori locali che con le proprie motivazioni essa potrebbe inficiare ogni proposta da parte dell'Ufficio d'Ambito e quindi portare alle Amministrazioni al ragionamento se proseguire o meno sulla strada del gestore unico provinciale e non, di contro, cercare di proseguire la gestione del servizio idrico integrato sul proprio territorio (o limitrofi) cercando di, anche al livello organizzativo di Ambito territoriale provinciale, sollevare la questione in sede di:

- rispettivi consigli comunali;
- ANCI regionale;
- Regione Lombardia

PERCHE' IL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO VENGA GESTITO SU BACINI IDROGRAFICI (O SOTTOBACINI IDROGRAFICI) DI COMPETENZA DEL TERRITORIO AMMINISTRATO DA OGNI SINGOLO COMUNE (O CONSORZIO DI COMUNI) POTENDO RIMETTERE ANCHE IN DISCUSSIONE LA FORMA GESTIONALE FIN QUI ADOTTATA, PER MANTENERE TALE SERVIZIO IL PIU' POSSIBILE VICINO (E QUINDI CONTROLLABILE) AL TERRITORIO STESSO E AI PROPRI CITTADINI VISTO E CONSIDERATO CHE LA SENTENZA ENUNCIA CHIARAMENTE CHE:

"...determina l'accoglimento del ricorso e l'annullamento della deliberazione del Consiglio comunale di Varese n. 55 del 28 Novembre 2013 e degli atti presupposti tra i quali, in particolare, quelli che hanno individuato la forma di gestione del servizio idrico integrato nella Provincia di Varese e disposto la cessazione anticipata delle gestioni attualmente in essere, compresa quella in caso alla società ricorrente."

TALE FORMA GESTIONALE, LO RIPETIAMO ANCORA UNA VOLTA, NON PUO' CHE ESSERE QUELLA DELL'AZIENDA SPECIALE (O AZIENDA SPECIALE CONSORTILE) REGOLAMENTATA DALL'ART. 114 DEL D.lgs. nr. 267 del 18 agosto 2000.

Vi terremo ancora aggiornati sull'evolversi della situazione.
Ricordiamo che la discussione sulla sospensiva richiesta da ASPEM S.p.a. nei confronti di ogni atto pubblico dai soggetti interessati dal ricorso è fissata per la data del 15 gennaio 2015.

A presto.





giovedì 4 dicembre 2014

Due domande alla maggioranza saronnese......


Pubblichiamo l'odierno comunicato stampa inviato alla stampa saronnese sull'area  ex cantoni e sulla ri-pubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato cittadino saronnese.


Il comune di Saronno, dopo tanti bei propositi (almeno fino ad ora sono rimasti tali), sembra essersi allineato alla "nuova" Provincia di Varese, che guarda caso, adesso viene amministrata (se così si può dire, alla luce delle nuove modalità con la quale è stata eletta) dal partito di maggioranza cittadina saronnese.
Continueremo a sperare fino all'ultimo (l'anno prossimo ci saranno le amministrative locali) che questa Amministrazione dia finalmente mandato alla nostra mozione di iniziativa popolare, ormai giacente nei cassetti comunali, dal lontano Marzo 2012, per dare esito al referendum del 2011.....ma pare che i segnali non siano affatto incoraggianti.
Vi terremo aggiornati.


giovedì 27 febbraio 2014

Lettera aperta ai Sindaci e ai cittadini della Provincia di Varese

Abbiamo appena inviato ai Sindaci della Provincia di Varese e agli organi di stampa locale la seguente lettera, in merito al rinnovo del cda dell'Ufficio d'Ambito, oggetto della prossima conferenza dei sindaci del prossimo 04 marzo 2014.


Vi terremo aggiornati.
Comitato per l'Acqua Bene Comune della Provincia di Varese

sabato 3 agosto 2013

Delibera popolare

Come ultimo atto pre-vacanziero, abbiamo inviato a tutti i Sindaci della Provincia di Varese il seguente testo di delibera popolare che, provocatoriamente, proponiamo di discutere in alternativa a quella imposta dall'Ufficio d'Ambito.



Al momento, mentre scriviamo questo post, sappiamo di certo che 3 dei 4 big della Provincia di Varese (Saronno, Busto Arsizio e Gallarate) non hanno convocato alcun consiglio comunale per deliberare l'adesione al nuovo gestore unico. 

Quasi sicuramente anche Varese, non avrà convocato alcun consiglio comunale pre-vacanziero, in quanto proprio il comune capoluogo si trova in una situazione impossibilitata ad aderire al gestore unico dato che il 90% di ASPEM S.p.a. è in quota A2A e quindi, per questa presenza "privata", Varese non può aderire alla nuova società "in house". 
Il "quasi" è d'obbligo perché mentre permane questa situazione, ASPEM S.p.a. ha depositato un ricorso contro tutta la procedura intrapresa dall'inizio (7 dicembre 2011) dall'Ufficio d'Ambito per l'individuazione del gestore unico provinciale e, Varese presente a tutte le seguenti Conferenze dei Sindaci, votava a favore di qualsiasi provvedimento pro-nuovo gestore.

Ma altri piccoli comuni non hanno discusso la delibera comunale inviata dall'Ufficio d'Ambito: Cardano al Campo, Solbiate Olona, Cislago. Mentre due comuni della Valle Olona (Olgiate Olona e Gorla Minore) hanno deliberato per l'adesione.

Ovviamente la battaglia riprenderà a Settembre e sarà incentrata sicuramente sul recuperare il numero maggiore possibile di comuni "ribelli", magari con la partecipazione di qualche grosso comune come Busto Arsizio ed anche sulla tariffa in quanto l'Ufficio d'Ambito dovrà convocare una nuova conferenza per deliberare o meno il nuovo MTT predisposto all'AEEG. 

lunedì 29 luglio 2013

Nota alla lettera del Presidente Ballardin

Ecco come promesso nello scorso post il documento che abbiamo definito e inviato in data odierna a tutti i Sindaci della Provincia di Varese in merito alla lettera inviata in data 13 giugno 2013 da Presidente della Conferenza dei Comuni agli Amministratori varesotti (leggi la nostra trascrizione)



Come potete notare abbiamo ribadito quello che da mesi ripetiamo (e ripeteremo) a tutti gli Amministratori, negli incontri ufficiali e non, mantenendo ben presente che l'unico modello gestionale che abbraccia a pieno l'esito referendario è quello dell'Azienda Speciale. 

Inoltre contestiamo all'Ufficio d'Ambito il metodo fin'ora utilizzato, ovvero quello della "democrazia al contrario": prima Galli & C. "sentono" i 4 comuni big della Provincia di Varese, convocano Conferenze dei Sindaci senza che Questi si presentino senza alcun mandato dai rispettivi consigli comunali, poi cercano il loro voto (dei consigli comunali) per una delibera, della quale, sfidiamo (sicuramente la maggior parte dei comuni intervenuti nelle ultime due conferenze dei Sindaci) ad intavolare in aula consiliare una discussione in merito basata su informazioni e/o conoscenze valide per raggiungere un voto pienamente condiviso e consapevole, soprattutto con l'avvallo dei cittadini da ognuno amministrati. 

Questo non per mancanza di capacità da parte dei Primi Cittadini, ma perché a nostro parere le occasioni per un serio e trasparente confronto (anche con il Comitato) sono state talmente poche, e quelle poche gestite dall'Ufficio d'Ambito in direzione "a senso unico" (S.r.l. a totale capitale pubblico), che i Sindaci o prenderanno tempo per deliberare oppure seguiranno la volontà dell'Ufficio d'Ambito...senza nemmeno sapere, per esempio, quale tariffa richiederà il nuovo gestore unico.

Comunque sia, alcuni dei big rispondono (o non rispondono) all'Ufficio d'Ambito in merito. Saronno la scorsa settimana, rintuzzato dal nostro comunicato stampa, esce sulla stampa locale con un suo comunicato e risponde, è il caso di dirlo per le rime all'Ufficio d'Ambito, mentre Busto Arsizio considera la delibera non "rilevante ed improrogabile" e quindi rimanda al 16 settembre il prossimo consiglio comunale, annullando quello del 29 luglio. Ad oggi sappiamo che anche Cardano al Campo, nonostante i tragici eventi, non convocherà alcun consiglio comunale pre-vacanziero, mentre ad Olgiate Olona procedono in tutta fretta

Staremo a vedere, sperando di aggiornarvi con buone notizie, prima della pausa vacanziera.



giovedì 18 luglio 2013

Comunicato stampa del 18/07/13

Ciao a tutti.

Qui sotto potete leggere il testo del nostro ultimo comunicato stampa appena inviato ai giornali in merito alla recente manovra di asservimento da parte dell'Ufficio d'Ambito nei confronti dei Sindaci di tutta la Provincia di Varese in merito all'adesione al nuovo gestore unico.


Chiaramente siamo già in possesso di tale lettera e a breve vi aggiorneremo (e soprattutto aggiorneremo tutti  i Sindaci) in merito.

martedì 2 luglio 2013

Conferenza dei Sindaci del 27 giugno 2013

Abbiamo presenziato alla conferenza dei Sindaci dello scorso 27 giugno 2013, dove all'ordine del giorno vi era l'approvazione della bozza dello statuto della nuova società che gestirà il servizio idrico integrato in tutta la Provincia di Varese......o no?

Il dubbio nasce non da un nostro ambito desiderio, ma proprio dallo statuto della società Alfa S.r.l. (abbiamo appreso dalle slide illustrate dalla dott.ssa Arioli che il nome della società non è stato ancora deciso), in quanto (comma 4 art. 6) si lascia mano libera ai comuni che decidessero di non entrare a far parte, con la propria quota di capitale sociale, nella società. 

La dott.ssa Arioli, risponde però ad un Amministratore presente alla conferenza, dicendo chiaramente che nessun comune potrà gestire il servizio idrico integrato "in economia", confermando quanto prescrive la legge regionale attuale (26/2003 e s.m.i. 21/2010) che individua un unico soggetto gestore per ogni ATO (comma 1 art. 48).

Questa ambiguità cercheremo di capirla meglio nei prossimi giorni. Ci permettiamo di azzardare che la "temporaneità" della non adesione al gestore unico provinciale sia solo un escamotage per lasciare più tempo al comune di Varese (che ancora una volta ha votato a favore dello statuto, nonostante il suo gestore attuale del SII abbia fatto ricorso contro l'ufficio d'ambito) di sbrigare la complicata (impossibile, ndr) partecipazione a quote di capitale della nuova società, in quanto ASPEM S.p.a. è fortemente partecipata dal A2A S.p.a., e quindi impossibilitata appunto a farne parte in quanto una prerogativa per entrare in una gestione "in house" è quella di essere soci totalmente pubblici.

Riteniamo infine che nello statuto vi sia una volontà a tener comunque aperta la porta ai privati. Nonostante il divieto espresso alla partecipazione degli stessi alle quote di capitale, si lascia un bassissimo quorum in seconda convocazione dell'assemblea dei soci, per modificare lo statuto o trasformare la società!

mercoledì 26 giugno 2013

Lettera aperta ai Sindaci della Provincia di Varese

Oggi abbiamo inviato a tutti i sindaci della Provincia di Varese la seguente lettera aperta in previsione della Conferenza dei Sindaci che si terrà domani in Villa Recalcati alle ore 16:00, con all'odg la bozza di statuto della nuova società Alfa S.r.l., società di capitali pubblici, individuata lo scorso 28 febbraio come gestore unico del SII del nostro territorio provinciale.


Nella lettera esprimiamo tutte le nostre critiche sullo statuto della nuova società in quanto, sinteticamente, accentra forti poteri nell'istituzione Provincia di Varese, rappresentata oggi dalla persona di Dario Galli, ex Presidente (in quanto la Provincia è commissariata dallo scorso 22 aprile 2013), attuale Commissario e attuale Presidente dell'Ufficio d'Ambito.

Come nostra consuetudine abbiamo informato tutti i Sindaci per informarli della nostra posizione in merito, confidando che qualcuno dei cosiddetti "ribelli" cerchi di accentuare qualche punto, nella lettera elencato, perché lo statuto venga sonoramente bocciato in quanto rappresenta palesemente una forma di gestione privatistica del SII con forti possibilità di "entrata" nelle quote di capitale da parte di soggetti privati, data la bassissima soglia del quorum necessario a modificarne lo statuto in un'eventuale fase di modifica dello stesso.

lunedì 24 giugno 2013

Seminario sul MTT - Cislago 21/06/13 - Severo Lutrario

Ringraziamo Severo Lutrario intervenuto nel seminario organizzato con l'Amministrazione di Cislago, venerdì 21 giugno 2013 sul nuovo Metodo Transitorio Tariffario, deliberato dall'AEEG lo scorso dicembre e dal quale l'Ufficio d'Ambito della Provincia di Varese dovrà trarre le linee guida per calcolare la tariffa del Servizio Idrico Integrato sul nostro territorio.


Un metodo tariffario che si discosta di molto poco dal metodo normalizzato. 

Da quello normalizzato le tre voci, con le quali esso era costituito (Costi di impresa, ammortamento sugli investimenti effettuati e remunerazione del capitatale investito) nel nuovo metodo transitorio ritornano identiche le prime due, ma la terza (la remunerazione) è stata semplicemente sostituita con "Oneri finanziari", corrispondenti ad una quota del 6,4%, ma ancora di remunerazione del capitale investito si tratta.

Il nuovo metodo si definisce transitorio in quanto il calcolo da applicare per la nuova tariffa tratta solo gli anni 2012 e 2013,.quindi retroattivo e perciò giuridicamente illegale in quanto nel nostro Paese vige la irretroattività degli atti pubblici

Essendo il mese di Giugno 2013, e ad oggi poche ATO (su scala nazionale) hanno deliberato accogliendo il MTT, e per i motivi sopra esposti, pende sull'AEEG il ricorso del Forum Nazionale dei Movimenti per l'Acqua e Federconsumatori, vedremo se l'Ufficio d'Ambito delibererà accogliendo il nuovo MTT.

Ufficio d'Ambito che ha già predisposto, comunque, una bozza dello statuto del nuovo gestore del SII della Provincia di Varese, che sottoporrà all'imminente (almeno così crediamo) Conferenza dei Sindaci. 

Statuto che è stato oggetto di parte del nostro intervento, durante la quale ne evidenziamo alcune criticità come per esempio il fatto che c'è un forte accentramento di potere in una sola persona: Dario Galli, che dal 22 aprile scorso, commissario della Provincia di Varese si vede detentore dei poteri del Consiglio provinciale e della Giunta, nonché dei poteri di Presidente dell'Ufficio d'Ambito

Segnaliamo che la Provincia di Varese, come da bozza dello statuto, detiene il 20% del capitale sociale della nuova società Alfa S.r.l., con possibilità di incremento delle proprie quote qualora qualche comune non intendesse aderire al nuovo gestore (salvo verificarne annualmente la disponibilità ad entrare a farne parte).





lunedì 6 maggio 2013

...sul gestore unico della Provincia di Varese

Ciao a tutti.
Pubblichiamo quest'oggi la lettera inviata al Presidente della Conferenza dei Sindaci della Provincia di Varese, il quale ci ha contattato una nota il giorno 24 aprile 2013, forse, a seguito della nostra comunicazione a tutte quelle Amministrazioni che nell'ultima conferenza del 28 febbraio 2013 hanno votato contro il modello gestionale attraverso l'Azienda Speciale.



domenica 7 aprile 2013

Territorio - Val Susa 23 Marzo 2013

Ciao a tutti.

Come pre-annunciato qualche "post fa" incominciamo a parlare di "territorio bene comune". Non potevamo che cominciare con la battaglia "NO TAV" che ha visto partecipare alla manifestazione dello scorso 23 marzo 2013, migliaia di cittadini che solidarizzando con i valsusini, hanno portato in manifestazione le proprie vertenze territoriali.


Assemblea della realtà di movimento della provincia di Varese
varese.valsusa@gmail.com

Scarica le foto della nostra rappresentanza e dell'assemblea popolare No Elcon.

giovedì 7 marzo 2013

...ancora con i Sindaci!

Ciao a tutti.

Quest'oggi pubblichiamo la lettera che abbiamo inviato ai Sindaci "ribelli" dopo la Conferenza del 28 febbraio 2013 dove si è votato per la società di capitali S.r.l. con l'affidamento "in house" come nuovo gestore unico provinciale del SII



I Sindaci raggiunti dalla nostra lettera rappresentano le Amministrazioni di:

Saronno, Tradate, Cislago, Malnate, Caronno Pertusella, Cardano al Campo, Vergiate, Venegono Inferiore,  Sumirago, Casorate Sempione, Solbiate Olona, Golasecca, Varano Borghi, Osmate, Daverio, Ternate e Marchirolo.

Abbiamo rinnovato loro la nostra volontà di proseguire il cammino verso la ri-pubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato e crediamo che solo insieme a delle Amministrazioni locali che voglio collaborare e condividere con noi questo cammino si possa raggiungere l'obbiettivo prefissato da 27 milioni di italiani nel Giugno 2011. Vi aggiorneremo sulle risposte che riceveremo.

Comitato per l'Acqua Bene Comune della Provincia di Varese.