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venerdì 23 gennaio 2015

Lettera aperta ai Sindaci della Provincia di Varese sulla Conferenza del 12 Gennaio 2015

Come prassi abbiamo inviato a tutti i Sindaci della Provincia di Varese il testo della lettera, che potete leggere qui di seguito, dove vengono riprese le nostre osservazioni sulla Conferenza dei Sindaci dello scorso 12 gennaio 2015.


Intanto sulla sospensiva a seguito del ricorso ASPEM S.p.a. nulla trapela (ne sul sito della Provincia ne tanto meno dalla stampa locale).

Vi terremo aggiornati.

venerdì 9 gennaio 2015

Lettera aperta ai Sindaci della Provincia di Varese

Pubblichiamo la lettera aperta inviata a tutti i Sindaci della Provincia di Varese sulla sentenza del TAR della Lombardia che accoglie il ricorso di ASPEM S.p.a. nei confronti del comune di Varese.


La lettera vuole portare le Amministrazioni alla riflessione sul modello gestionale che il nuovo gestore unico per la provincia di Varese dovrà adottare. "Dovrà" in quanto è convocata per lunedì 12 gennaio la conferenza dei Sindaci con all'ordine del giorno la ri-conferma della forma gestionale "in house" del nuovo gestore e la cessazione del servizio da parte degli attuali gestori al momento del subentro del nuovo gestore.

Vi terremo aggiornati.

A presto.

martedì 7 ottobre 2014

Scrivi anche tu ai parlamentari: "Difendi la nostra terra, blocca lo Sblocca Italia”

Il decreto "Sblocca Italia" ha iniziato il suo iter parlamentare e attualmente è in discussione presso la Commissione Ambiente della Camera.

Anche in previsione del presidio a P.zza Montecitorio in programma il 15 e 16 Ottobre è urgente fare pressione su tutti parlamentari per bloccare questo provvedimento. 

Per questo proponiamo di scrivere a partire da oggi martedì 7 Ottobre ai parlamentari inviando il testo di seguito:


OGGETTO: Difendi la nostra terra, “Blocca lo Sblocca Italia”


Io amo la mia Terra: e Lei?
Le pongo questa domanda perché il Governo considera trivelle, inceneritori e cemento di interesse strategico nazionale. Un'idea degna di un libro di storia di cinquanta anni fa! Il mondo intero sta cercando di affrancarsi da produzioni inquinanti, causa dei cambiamenti climatici e di tanti lutti, ma il Decreto Sblocca Italia per i prossimi decenni intende avviare l'Italia su un binario morto dell’economia condannandolo all'arretratezza.
Per noi dovrebbero diventare di interesse nazionale l'ambiente, i beni comuni, gli olivi e le viti, il nostro paesaggio, i tanti impianti, prodotti e lavorazioni che non provocano inquinamento. Il governo ripropone le grandi opere con il loro insano e corrotto “ciclo del cemento” e la privatizzazione del servizio idrico, nonostante il referendum. I cittadini aspettano da anni il risanamento ambientale del loro territorio ma il Governo vuole consumare definitivamente la bellezza del nostro paese.
Ripropongo la domanda: Lei ama l'Italia?
I cittadini il 15 e il 16 ottobre presidieranno il Parlamento per chiedere di fare la cosa giusta: VOTARE NO!
Cordiali saluti

Per questo proponiamo di scrivere a partire da oggi martedì 7 Ottobre ai parlamentari (in allegato l'indirizzario email) inviando il testo di seguito:


lunedì 17 marzo 2014

Lettera ai Sindaci - No al Metodo Tariffario Idrico

Abbiamo inviato a tutti i sindaci della Provincia di Varese una lettera del Sindaco di Pistoia, con destinatari il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell'Ambiente, il Presidente della Commissione Ambiente di Camera e Senato, al Presidente della Regione Toscana e all'AEEG, per invitarli ad emulare il loro collega, inviandone una "ufficiale" da ogni comune varesino per dire NO al nuovo Metodo Tariffario Idrico predisposto dalla AEEG per gli anni 2014-2015.
Ecco il testo della nostra lettera:

"Ill.mo Sindaco,
lo scrivente Comitato, come già dimostrato in altre occasioni, vuole rendere partecipe l'Amministrazione da Lei presieduta, sottoponendoLe la lettera che il Suo collega di Pistoia ha inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell'Ambiente, ai Presidenti di Camera e Senato della Commissione Ambiente, al Presidente della propria regione (Toscana) e all'Autorità stessa.
In tale lettera il Sindaco di Pistoia boccia in toto il nuovo Metodo Tariffario Idrico (conseguente al Metodo Tariffario Transitorio) con il quale si delineano, appunto, le modalità per il calcolo della tariffa. 
A tale metodo, anche il costituendo nuovo gestore unico di tutta la Provincia di Varese si dovrà attenere, in quanto su esso sarà formulato il Piano Economico e Finanziario. Le ricordiamo l’iter previsto: proposta del nuovo Cda dell'Ufficio d'Ambito alla conferenza dei sindaci, voto vincolante di quest'ultima, recepimento e delibera "ufficiale" dell'Ufficio d'Ambito, delibera della Provincia di Varese (?), trasmissione all'AEEG per sua approvazione finale.
Inutile ricordarLe tutte le obiezioni che anche il presente Comitato (all'interno del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua) ha espresso in questi ultimi mesi. La più significativa è sicuramente il fatto che l'AEEG, anche nel nuovo Metodo Tariffario Idrico ripropone la remunerazione del capitale investito in tariffa - abrogata con il secondo quesito referendario del giugno 2011 da 27 milioni di italiani - sotto mentite spoglie, semplicemente chiamandola "oneri finanziari".
Ragione, questa, fondante del ricorso al TAR della Lombardia depositato lo scorso 25 febbraio 2013 proprio dal Forum e da Federconsumatori e che ha visto la prima udienza (ci permettiamo di correggere il sindaco di Pistoia in quanto la lettera è stata scritta il 10 febbraio 2014) lo scorso 20 febbraio: la sentenza dovrebbe arrivare entro Maggio.
Oltre a chiederLe di iniziare un'azione determinata da parte della Sua Amministrazione perché l'esito referendario venga finalmente rispettato nel nostro Paese, ci permettiamo anche di suggerirLe di integrare tale lettera con delle richieste mirate sul territorio della Provincia di Varese (e dei rispettivi Comuni).
Queste modifiche rappresentano un primo passo, a nostro avviso, perché ogni Comune rivendichi la competenza ai proprio servizi pubblici locali e per una gestione "davvero" pubblica degli stessi.

Proposta al Parlamento:
- ritiro della delega al servizio idrico integrato alla AEEG e ritorno della competenza al Ministero dell'Ambiente e della tutela del mare;

Proposta al Presidente della Regione Lombardia:
- stralcio dell'attuale Legge Regionale 21/2010 (in parte giudicata incostituzionale dalla Corte Costituzionale lo scorso 24 novembre 2011 con sentenza nr. 320/11) e scrittura di una nuova legge regionale che faccia tornare la competenza del Servizio idrico integrato ai Comuni (e non alle provincie, il cui destino è incerto) individuati attorno lo stesso sotto-bacino idrico;

- richiesta al Governo nazionale che tutti gli investimenti previsti dai comuni per la gestione del Servizio Idrico Integrato, e più in generale alla gestione dei Servizi Pubblici Locali (rifiuti e trasporto pubblico, non siano assoggettati al Patto di Stabilità interno.

Confidiamo che la Sua Amministrazione si dimostri garante dell'esito referendario e si attivi (anche con altre amministrazioni limitrofe) perché venga finalmente rispettato tale esito, inviando una lettera ufficiale del Suo comune, sulla falsariga della lettera del sindaco di Pistoia, con le integrazioni che Le proponiamo, perché il Servizio idrico integrato, in Provincia di Varese, possa essere gestito in maniera pubblica, come hanno chiesto i cittadini italiani.

Cordiali saluti.

Comitato per l'Acqua Bene Comune della Provincia di Varese"


giovedì 27 febbraio 2014

Lettera aperta ai Sindaci e ai cittadini della Provincia di Varese

Abbiamo appena inviato ai Sindaci della Provincia di Varese e agli organi di stampa locale la seguente lettera, in merito al rinnovo del cda dell'Ufficio d'Ambito, oggetto della prossima conferenza dei sindaci del prossimo 04 marzo 2014.


Vi terremo aggiornati.
Comitato per l'Acqua Bene Comune della Provincia di Varese

lunedì 29 luglio 2013

Nota alla lettera del Presidente Ballardin

Ecco come promesso nello scorso post il documento che abbiamo definito e inviato in data odierna a tutti i Sindaci della Provincia di Varese in merito alla lettera inviata in data 13 giugno 2013 da Presidente della Conferenza dei Comuni agli Amministratori varesotti (leggi la nostra trascrizione)



Come potete notare abbiamo ribadito quello che da mesi ripetiamo (e ripeteremo) a tutti gli Amministratori, negli incontri ufficiali e non, mantenendo ben presente che l'unico modello gestionale che abbraccia a pieno l'esito referendario è quello dell'Azienda Speciale. 

Inoltre contestiamo all'Ufficio d'Ambito il metodo fin'ora utilizzato, ovvero quello della "democrazia al contrario": prima Galli & C. "sentono" i 4 comuni big della Provincia di Varese, convocano Conferenze dei Sindaci senza che Questi si presentino senza alcun mandato dai rispettivi consigli comunali, poi cercano il loro voto (dei consigli comunali) per una delibera, della quale, sfidiamo (sicuramente la maggior parte dei comuni intervenuti nelle ultime due conferenze dei Sindaci) ad intavolare in aula consiliare una discussione in merito basata su informazioni e/o conoscenze valide per raggiungere un voto pienamente condiviso e consapevole, soprattutto con l'avvallo dei cittadini da ognuno amministrati. 

Questo non per mancanza di capacità da parte dei Primi Cittadini, ma perché a nostro parere le occasioni per un serio e trasparente confronto (anche con il Comitato) sono state talmente poche, e quelle poche gestite dall'Ufficio d'Ambito in direzione "a senso unico" (S.r.l. a totale capitale pubblico), che i Sindaci o prenderanno tempo per deliberare oppure seguiranno la volontà dell'Ufficio d'Ambito...senza nemmeno sapere, per esempio, quale tariffa richiederà il nuovo gestore unico.

Comunque sia, alcuni dei big rispondono (o non rispondono) all'Ufficio d'Ambito in merito. Saronno la scorsa settimana, rintuzzato dal nostro comunicato stampa, esce sulla stampa locale con un suo comunicato e risponde, è il caso di dirlo per le rime all'Ufficio d'Ambito, mentre Busto Arsizio considera la delibera non "rilevante ed improrogabile" e quindi rimanda al 16 settembre il prossimo consiglio comunale, annullando quello del 29 luglio. Ad oggi sappiamo che anche Cardano al Campo, nonostante i tragici eventi, non convocherà alcun consiglio comunale pre-vacanziero, mentre ad Olgiate Olona procedono in tutta fretta

Staremo a vedere, sperando di aggiornarvi con buone notizie, prima della pausa vacanziera.