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venerdì 23 gennaio 2015

Lettera aperta ai Sindaci della Provincia di Varese sulla Conferenza del 12 Gennaio 2015

Come prassi abbiamo inviato a tutti i Sindaci della Provincia di Varese il testo della lettera, che potete leggere qui di seguito, dove vengono riprese le nostre osservazioni sulla Conferenza dei Sindaci dello scorso 12 gennaio 2015.


Intanto sulla sospensiva a seguito del ricorso ASPEM S.p.a. nulla trapela (ne sul sito della Provincia ne tanto meno dalla stampa locale).

Vi terremo aggiornati.

sabato 17 gennaio 2015

Conferenza dei comuni - 12 gennaio 2015

Vorremmo parlare quest'oggi della conferenza dei comuni convocata nella giornata dello scorso lunedì 12 gennaio alla quale abbiamo presenziato.

La conferenza, almeno leggendo la convocazione, aveva un preciso ordine del giorno, ovvero, la conferma (quindi una deliberazione da parte della conferenza) della forma gestionale in house e della decadenza delle gestioni in essere (per quanto riguarda il servizio idrico) al momento del sub-entro del nuovo gestore unico provinciale. Così non è stato in quanto la conferenza è stata una semplice esposizione della situazione attuale dopo l'emanazione della sentenza del TAR della Lombardia che accoglieva il ricorso di ASPEM S.p.a. contro il comune di Varese.

Di seguito le slide proiettate durante la conferenza dei comuni.



Entrando nel merito, siamo a sottolineare alcuni aspetti poco chiari discussi in conferenza e non possiamo che partire da "Cosa è successo dalla sentenza del TAR" (slide 24), dove si può leggere la seguente affermazione:
"..l'annullamento della deliberazione del Consiglio Comunale di Varese nr. 55 del 28 novembre 2013, con cui il comune ha aderito ad Alfa e degli atti presupposti tra i quali, in particolare quelli che hanno individuato la forma di gestione del servizio idrico integrato nella Provincia di Varese e disposto la cessazione anticipata delle gestioni attualmente in essere, compresa quella in capo alla società ricorrente"

Quindi la sentenza annulla sia la deliberazione di adesione del comune di Varese, sia gli atti presupposti, cioè "gli atti di fondamento" sui quali la deliberazione di basa e cioè:

- La prima delibera del consiglio provinciale di Varese in merito alla forma gestionale "in house" datata 20/12/11;
- La prima delibera del consiglio d'amministrazione dell'Ufficio d'Ambito  che conferma tale forma gestionale datata 24/10/12;
- La prima delibera della conferenza dei comuni che esprime il proprio parere vincolante sulla riconferma della forma gestionale data 28/02/13;
- La determinazione del commissario straordinario che conferma la forma gestionale dell'"in house" datata 26/07/13;
- La delibera del consiglio d'Amministrazione dell'Ufficio d'Ambito che elabora una bozza dello statuto del gestore unico, datata 22/04/13;
- La delibera della conferenza dei comuni che esprime il proprio parere vincolante su tale bozza di statuto, datata 27/06/13;

Visto che questi sono gli "atti presupposti", contenuti nel testo della delibera di adesione ad Alfa S.r.l., annullata dal TAR della Lombardia, come si può scrivere nella slide successiva (slide 25) che "il TAR non è entrato nel merito della scelta del modello gestionale, nè della legittimità della pronuncia di decadenza delle gestioni esistenti"?

Il TAR è entrato così nel merito della sentenza che, difendendo gli interessi economici della società ricorrente, mette addirittura in guardia tutti i comuni che hanno aderito o aderiranno al nuovo gestore, su quello che potrebbe verificarsi in caso di un eventuale insolvenza del gestore, che "...potrebbe produrre conseguenze negative sia da un punto di vista finanziario che giuridico, direttamente in capo agli enti proprietari, ossia i Comuni e la Provincia..." Su questo aspetto vi aggiorneremo prossimamente.

Sulle motivazioni della sentenza, forse è meglio che leggiate quello che scrivevamo subito dopo l'emanazione della stessa....giusto per avere un quadro più completo di quello rappresentato dalla slide 26, per la quale ci risulta non essere stato dato alcuna risposta esaudiente in merito all'autonomia decisionale dei comuni.

Un'ultima cosa prima di chiudere: vi facciamo leggere quanto esposto in un'altra conferenza dei comuni, questa illustrativa, convocata in data 19 novembre 2014. Vi invitiamo a leggere dalla slide 37 al termine del documento.............alla data di oggi, visto che l'Ufficio d'Ambito non ha chiuso l'iter entro il 2014, quali di quei "rischi" si saranno presentati alle amministrazioni comunali, come paventato dalla conferenza stessa?

Vi terremo aggiornati.








venerdì 9 gennaio 2015

Lettera aperta ai Sindaci della Provincia di Varese

Pubblichiamo la lettera aperta inviata a tutti i Sindaci della Provincia di Varese sulla sentenza del TAR della Lombardia che accoglie il ricorso di ASPEM S.p.a. nei confronti del comune di Varese.


La lettera vuole portare le Amministrazioni alla riflessione sul modello gestionale che il nuovo gestore unico per la provincia di Varese dovrà adottare. "Dovrà" in quanto è convocata per lunedì 12 gennaio la conferenza dei Sindaci con all'ordine del giorno la ri-conferma della forma gestionale "in house" del nuovo gestore e la cessazione del servizio da parte degli attuali gestori al momento del subentro del nuovo gestore.

Vi terremo aggiornati.

A presto.

lunedì 19 maggio 2014

Appello Amministrative 2014 "Contro le privatizzazioni dei servizi pubblici locali"

Abbiamo inviato alla maggior parte delle liste civiche / partiti concorrenti alla prossima tornata elettorale amministrativa, nella nostra provincia, il seguente appello, dove elenchiamo, secondo noi, quali sono i passi che un'Amministrazione locale deve fare per riportare la gestione dei servizi pubblici locali sotto il proprio DIRETTO controllo e quindi sotto il controllo DIRETTO dei cittadini:



Vi aggiorneremo su chi aderirà al nostro appello.

Comitato per l'Acqua Bene Comune della Provincia di Varese

lunedì 17 marzo 2014

Lettera ai Sindaci - No al Metodo Tariffario Idrico

Abbiamo inviato a tutti i sindaci della Provincia di Varese una lettera del Sindaco di Pistoia, con destinatari il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell'Ambiente, il Presidente della Commissione Ambiente di Camera e Senato, al Presidente della Regione Toscana e all'AEEG, per invitarli ad emulare il loro collega, inviandone una "ufficiale" da ogni comune varesino per dire NO al nuovo Metodo Tariffario Idrico predisposto dalla AEEG per gli anni 2014-2015.
Ecco il testo della nostra lettera:

"Ill.mo Sindaco,
lo scrivente Comitato, come già dimostrato in altre occasioni, vuole rendere partecipe l'Amministrazione da Lei presieduta, sottoponendoLe la lettera che il Suo collega di Pistoia ha inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell'Ambiente, ai Presidenti di Camera e Senato della Commissione Ambiente, al Presidente della propria regione (Toscana) e all'Autorità stessa.
In tale lettera il Sindaco di Pistoia boccia in toto il nuovo Metodo Tariffario Idrico (conseguente al Metodo Tariffario Transitorio) con il quale si delineano, appunto, le modalità per il calcolo della tariffa. 
A tale metodo, anche il costituendo nuovo gestore unico di tutta la Provincia di Varese si dovrà attenere, in quanto su esso sarà formulato il Piano Economico e Finanziario. Le ricordiamo l’iter previsto: proposta del nuovo Cda dell'Ufficio d'Ambito alla conferenza dei sindaci, voto vincolante di quest'ultima, recepimento e delibera "ufficiale" dell'Ufficio d'Ambito, delibera della Provincia di Varese (?), trasmissione all'AEEG per sua approvazione finale.
Inutile ricordarLe tutte le obiezioni che anche il presente Comitato (all'interno del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua) ha espresso in questi ultimi mesi. La più significativa è sicuramente il fatto che l'AEEG, anche nel nuovo Metodo Tariffario Idrico ripropone la remunerazione del capitale investito in tariffa - abrogata con il secondo quesito referendario del giugno 2011 da 27 milioni di italiani - sotto mentite spoglie, semplicemente chiamandola "oneri finanziari".
Ragione, questa, fondante del ricorso al TAR della Lombardia depositato lo scorso 25 febbraio 2013 proprio dal Forum e da Federconsumatori e che ha visto la prima udienza (ci permettiamo di correggere il sindaco di Pistoia in quanto la lettera è stata scritta il 10 febbraio 2014) lo scorso 20 febbraio: la sentenza dovrebbe arrivare entro Maggio.
Oltre a chiederLe di iniziare un'azione determinata da parte della Sua Amministrazione perché l'esito referendario venga finalmente rispettato nel nostro Paese, ci permettiamo anche di suggerirLe di integrare tale lettera con delle richieste mirate sul territorio della Provincia di Varese (e dei rispettivi Comuni).
Queste modifiche rappresentano un primo passo, a nostro avviso, perché ogni Comune rivendichi la competenza ai proprio servizi pubblici locali e per una gestione "davvero" pubblica degli stessi.

Proposta al Parlamento:
- ritiro della delega al servizio idrico integrato alla AEEG e ritorno della competenza al Ministero dell'Ambiente e della tutela del mare;

Proposta al Presidente della Regione Lombardia:
- stralcio dell'attuale Legge Regionale 21/2010 (in parte giudicata incostituzionale dalla Corte Costituzionale lo scorso 24 novembre 2011 con sentenza nr. 320/11) e scrittura di una nuova legge regionale che faccia tornare la competenza del Servizio idrico integrato ai Comuni (e non alle provincie, il cui destino è incerto) individuati attorno lo stesso sotto-bacino idrico;

- richiesta al Governo nazionale che tutti gli investimenti previsti dai comuni per la gestione del Servizio Idrico Integrato, e più in generale alla gestione dei Servizi Pubblici Locali (rifiuti e trasporto pubblico, non siano assoggettati al Patto di Stabilità interno.

Confidiamo che la Sua Amministrazione si dimostri garante dell'esito referendario e si attivi (anche con altre amministrazioni limitrofe) perché venga finalmente rispettato tale esito, inviando una lettera ufficiale del Suo comune, sulla falsariga della lettera del sindaco di Pistoia, con le integrazioni che Le proponiamo, perché il Servizio idrico integrato, in Provincia di Varese, possa essere gestito in maniera pubblica, come hanno chiesto i cittadini italiani.

Cordiali saluti.

Comitato per l'Acqua Bene Comune della Provincia di Varese"


giovedì 27 febbraio 2014

Lettera aperta ai Sindaci e ai cittadini della Provincia di Varese

Abbiamo appena inviato ai Sindaci della Provincia di Varese e agli organi di stampa locale la seguente lettera, in merito al rinnovo del cda dell'Ufficio d'Ambito, oggetto della prossima conferenza dei sindaci del prossimo 04 marzo 2014.


Vi terremo aggiornati.
Comitato per l'Acqua Bene Comune della Provincia di Varese

giovedì 2 gennaio 2014

L'Authority per l'energia e il gas persevera nella violazione dei referendum sull'acqua

Ciao a tutti.

Abbiamo appena inviato a tutti i Sindaci della Provincia di Varese la lettera che potete leggere di seguito dove critichiamo fortemente l'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas in merito alla nuova delibera (ci verrebbe da dire ormai la consueta) di fine anno dove vengono elencate le regole per il calcolo delle tariffe del Servizio Idrico Integrato con il nuovo Metodo Tariffario Idrico.

Come in precedenza su questo blog, ci siamo rivolti ai Sindaci varesini perché in sede della prossima conferenza dei Sindaci, che l'Ufficio d'Ambito convocherà (?), sappiano di NO all'ennesima negazione della volontà popolare espressa nel Giugno 2011.




Buon anno a tutti

Comitato per l'Acqua Bene Comune della Provincia di Varese

sabato 3 agosto 2013

Delibera popolare

Come ultimo atto pre-vacanziero, abbiamo inviato a tutti i Sindaci della Provincia di Varese il seguente testo di delibera popolare che, provocatoriamente, proponiamo di discutere in alternativa a quella imposta dall'Ufficio d'Ambito.



Al momento, mentre scriviamo questo post, sappiamo di certo che 3 dei 4 big della Provincia di Varese (Saronno, Busto Arsizio e Gallarate) non hanno convocato alcun consiglio comunale per deliberare l'adesione al nuovo gestore unico. 

Quasi sicuramente anche Varese, non avrà convocato alcun consiglio comunale pre-vacanziero, in quanto proprio il comune capoluogo si trova in una situazione impossibilitata ad aderire al gestore unico dato che il 90% di ASPEM S.p.a. è in quota A2A e quindi, per questa presenza "privata", Varese non può aderire alla nuova società "in house". 
Il "quasi" è d'obbligo perché mentre permane questa situazione, ASPEM S.p.a. ha depositato un ricorso contro tutta la procedura intrapresa dall'inizio (7 dicembre 2011) dall'Ufficio d'Ambito per l'individuazione del gestore unico provinciale e, Varese presente a tutte le seguenti Conferenze dei Sindaci, votava a favore di qualsiasi provvedimento pro-nuovo gestore.

Ma altri piccoli comuni non hanno discusso la delibera comunale inviata dall'Ufficio d'Ambito: Cardano al Campo, Solbiate Olona, Cislago. Mentre due comuni della Valle Olona (Olgiate Olona e Gorla Minore) hanno deliberato per l'adesione.

Ovviamente la battaglia riprenderà a Settembre e sarà incentrata sicuramente sul recuperare il numero maggiore possibile di comuni "ribelli", magari con la partecipazione di qualche grosso comune come Busto Arsizio ed anche sulla tariffa in quanto l'Ufficio d'Ambito dovrà convocare una nuova conferenza per deliberare o meno il nuovo MTT predisposto all'AEEG. 

lunedì 29 luglio 2013

Nota alla lettera del Presidente Ballardin

Ecco come promesso nello scorso post il documento che abbiamo definito e inviato in data odierna a tutti i Sindaci della Provincia di Varese in merito alla lettera inviata in data 13 giugno 2013 da Presidente della Conferenza dei Comuni agli Amministratori varesotti (leggi la nostra trascrizione)



Come potete notare abbiamo ribadito quello che da mesi ripetiamo (e ripeteremo) a tutti gli Amministratori, negli incontri ufficiali e non, mantenendo ben presente che l'unico modello gestionale che abbraccia a pieno l'esito referendario è quello dell'Azienda Speciale. 

Inoltre contestiamo all'Ufficio d'Ambito il metodo fin'ora utilizzato, ovvero quello della "democrazia al contrario": prima Galli & C. "sentono" i 4 comuni big della Provincia di Varese, convocano Conferenze dei Sindaci senza che Questi si presentino senza alcun mandato dai rispettivi consigli comunali, poi cercano il loro voto (dei consigli comunali) per una delibera, della quale, sfidiamo (sicuramente la maggior parte dei comuni intervenuti nelle ultime due conferenze dei Sindaci) ad intavolare in aula consiliare una discussione in merito basata su informazioni e/o conoscenze valide per raggiungere un voto pienamente condiviso e consapevole, soprattutto con l'avvallo dei cittadini da ognuno amministrati. 

Questo non per mancanza di capacità da parte dei Primi Cittadini, ma perché a nostro parere le occasioni per un serio e trasparente confronto (anche con il Comitato) sono state talmente poche, e quelle poche gestite dall'Ufficio d'Ambito in direzione "a senso unico" (S.r.l. a totale capitale pubblico), che i Sindaci o prenderanno tempo per deliberare oppure seguiranno la volontà dell'Ufficio d'Ambito...senza nemmeno sapere, per esempio, quale tariffa richiederà il nuovo gestore unico.

Comunque sia, alcuni dei big rispondono (o non rispondono) all'Ufficio d'Ambito in merito. Saronno la scorsa settimana, rintuzzato dal nostro comunicato stampa, esce sulla stampa locale con un suo comunicato e risponde, è il caso di dirlo per le rime all'Ufficio d'Ambito, mentre Busto Arsizio considera la delibera non "rilevante ed improrogabile" e quindi rimanda al 16 settembre il prossimo consiglio comunale, annullando quello del 29 luglio. Ad oggi sappiamo che anche Cardano al Campo, nonostante i tragici eventi, non convocherà alcun consiglio comunale pre-vacanziero, mentre ad Olgiate Olona procedono in tutta fretta

Staremo a vedere, sperando di aggiornarvi con buone notizie, prima della pausa vacanziera.



giovedì 18 luglio 2013

Comunicato stampa del 18/07/13

Ciao a tutti.

Qui sotto potete leggere il testo del nostro ultimo comunicato stampa appena inviato ai giornali in merito alla recente manovra di asservimento da parte dell'Ufficio d'Ambito nei confronti dei Sindaci di tutta la Provincia di Varese in merito all'adesione al nuovo gestore unico.


Chiaramente siamo già in possesso di tale lettera e a breve vi aggiorneremo (e soprattutto aggiorneremo tutti  i Sindaci) in merito.

martedì 2 luglio 2013

Conferenza dei Sindaci del 27 giugno 2013

Abbiamo presenziato alla conferenza dei Sindaci dello scorso 27 giugno 2013, dove all'ordine del giorno vi era l'approvazione della bozza dello statuto della nuova società che gestirà il servizio idrico integrato in tutta la Provincia di Varese......o no?

Il dubbio nasce non da un nostro ambito desiderio, ma proprio dallo statuto della società Alfa S.r.l. (abbiamo appreso dalle slide illustrate dalla dott.ssa Arioli che il nome della società non è stato ancora deciso), in quanto (comma 4 art. 6) si lascia mano libera ai comuni che decidessero di non entrare a far parte, con la propria quota di capitale sociale, nella società. 

La dott.ssa Arioli, risponde però ad un Amministratore presente alla conferenza, dicendo chiaramente che nessun comune potrà gestire il servizio idrico integrato "in economia", confermando quanto prescrive la legge regionale attuale (26/2003 e s.m.i. 21/2010) che individua un unico soggetto gestore per ogni ATO (comma 1 art. 48).

Questa ambiguità cercheremo di capirla meglio nei prossimi giorni. Ci permettiamo di azzardare che la "temporaneità" della non adesione al gestore unico provinciale sia solo un escamotage per lasciare più tempo al comune di Varese (che ancora una volta ha votato a favore dello statuto, nonostante il suo gestore attuale del SII abbia fatto ricorso contro l'ufficio d'ambito) di sbrigare la complicata (impossibile, ndr) partecipazione a quote di capitale della nuova società, in quanto ASPEM S.p.a. è fortemente partecipata dal A2A S.p.a., e quindi impossibilitata appunto a farne parte in quanto una prerogativa per entrare in una gestione "in house" è quella di essere soci totalmente pubblici.

Riteniamo infine che nello statuto vi sia una volontà a tener comunque aperta la porta ai privati. Nonostante il divieto espresso alla partecipazione degli stessi alle quote di capitale, si lascia un bassissimo quorum in seconda convocazione dell'assemblea dei soci, per modificare lo statuto o trasformare la società!

mercoledì 26 giugno 2013

Lettera aperta ai Sindaci della Provincia di Varese

Oggi abbiamo inviato a tutti i sindaci della Provincia di Varese la seguente lettera aperta in previsione della Conferenza dei Sindaci che si terrà domani in Villa Recalcati alle ore 16:00, con all'odg la bozza di statuto della nuova società Alfa S.r.l., società di capitali pubblici, individuata lo scorso 28 febbraio come gestore unico del SII del nostro territorio provinciale.


Nella lettera esprimiamo tutte le nostre critiche sullo statuto della nuova società in quanto, sinteticamente, accentra forti poteri nell'istituzione Provincia di Varese, rappresentata oggi dalla persona di Dario Galli, ex Presidente (in quanto la Provincia è commissariata dallo scorso 22 aprile 2013), attuale Commissario e attuale Presidente dell'Ufficio d'Ambito.

Come nostra consuetudine abbiamo informato tutti i Sindaci per informarli della nostra posizione in merito, confidando che qualcuno dei cosiddetti "ribelli" cerchi di accentuare qualche punto, nella lettera elencato, perché lo statuto venga sonoramente bocciato in quanto rappresenta palesemente una forma di gestione privatistica del SII con forti possibilità di "entrata" nelle quote di capitale da parte di soggetti privati, data la bassissima soglia del quorum necessario a modificarne lo statuto in un'eventuale fase di modifica dello stesso.

giovedì 7 marzo 2013

...ancora con i Sindaci!

Ciao a tutti.

Quest'oggi pubblichiamo la lettera che abbiamo inviato ai Sindaci "ribelli" dopo la Conferenza del 28 febbraio 2013 dove si è votato per la società di capitali S.r.l. con l'affidamento "in house" come nuovo gestore unico provinciale del SII



I Sindaci raggiunti dalla nostra lettera rappresentano le Amministrazioni di:

Saronno, Tradate, Cislago, Malnate, Caronno Pertusella, Cardano al Campo, Vergiate, Venegono Inferiore,  Sumirago, Casorate Sempione, Solbiate Olona, Golasecca, Varano Borghi, Osmate, Daverio, Ternate e Marchirolo.

Abbiamo rinnovato loro la nostra volontà di proseguire il cammino verso la ri-pubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato e crediamo che solo insieme a delle Amministrazioni locali che voglio collaborare e condividere con noi questo cammino si possa raggiungere l'obbiettivo prefissato da 27 milioni di italiani nel Giugno 2011. Vi aggiorneremo sulle risposte che riceveremo.

Comitato per l'Acqua Bene Comune della Provincia di Varese.