Sabato 15 novembre 2014 il coordinamento regionale lombardo ha stabilito di organizzare una serie di iniziative su tutto il territorio per contrastare l'ennesimo tentativo di privatizzare il Servizio Idrico Integrato perpetrato anche dall'attuale Governo. Abbiamo concordato, come prima cosa, con tutti i comitati territoriali presenti, il testo del comunicato stampa che potete leggere di seguito dove, oltre a rivendicare le ragioni per le quali lo Sblocca Italia e la Legge di Stabilità portino alla privatizzazione dei SII, abbiamo programmato una serie di incontri pubblici dove verrà trattato il tema della gestione dei Servizi Pubblici Locali tramite le multiutility come fine ultimo dell'attuale Governo.
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giovedì 20 novembre 2014
martedì 7 ottobre 2014
Scrivi anche tu ai parlamentari: "Difendi la nostra terra, blocca lo Sblocca Italia”
Il decreto "Sblocca Italia" ha iniziato il suo iter parlamentare e attualmente è in discussione presso la Commissione Ambiente della Camera.
Anche in previsione del presidio a P.zza Montecitorio in programma il 15 e 16 Ottobre è urgente fare pressione su tutti parlamentari per bloccare questo provvedimento.
Per questo proponiamo di scrivere a partire da oggi martedì 7 Ottobre ai parlamentari inviando il testo di seguito:
OGGETTO: Difendi la nostra terra, “Blocca lo Sblocca Italia”
Io amo la mia Terra: e Lei?
Le pongo questa domanda perché il Governo considera trivelle, inceneritori e cemento di interesse strategico nazionale. Un'idea degna di un libro di storia di cinquanta anni fa! Il mondo intero sta cercando di affrancarsi da produzioni inquinanti, causa dei cambiamenti climatici e di tanti lutti, ma il Decreto Sblocca Italia per i prossimi decenni intende avviare l'Italia su un binario morto dell’economia condannandolo all'arretratezza.
Per noi dovrebbero diventare di interesse nazionale l'ambiente, i beni comuni, gli olivi e le viti, il nostro paesaggio, i tanti impianti, prodotti e lavorazioni che non provocano inquinamento. Il governo ripropone le grandi opere con il loro insano e corrotto “ciclo del cemento” e la privatizzazione del servizio idrico, nonostante il referendum. I cittadini aspettano da anni il risanamento ambientale del loro territorio ma il Governo vuole consumare definitivamente la bellezza del nostro paese.
Ripropongo la domanda: Lei ama l'Italia?
I cittadini il 15 e il 16 ottobre presidieranno il Parlamento per chiedere di fare la cosa giusta: VOTARE NO!
Cordiali saluti
Per questo proponiamo di scrivere a partire da oggi martedì 7 Ottobre ai parlamentari (in allegato l'indirizzario email) inviando il testo di seguito:
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