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martedì 7 ottobre 2014

Scrivi anche tu ai parlamentari: "Difendi la nostra terra, blocca lo Sblocca Italia”

Il decreto "Sblocca Italia" ha iniziato il suo iter parlamentare e attualmente è in discussione presso la Commissione Ambiente della Camera.

Anche in previsione del presidio a P.zza Montecitorio in programma il 15 e 16 Ottobre è urgente fare pressione su tutti parlamentari per bloccare questo provvedimento. 

Per questo proponiamo di scrivere a partire da oggi martedì 7 Ottobre ai parlamentari inviando il testo di seguito:


OGGETTO: Difendi la nostra terra, “Blocca lo Sblocca Italia”


Io amo la mia Terra: e Lei?
Le pongo questa domanda perché il Governo considera trivelle, inceneritori e cemento di interesse strategico nazionale. Un'idea degna di un libro di storia di cinquanta anni fa! Il mondo intero sta cercando di affrancarsi da produzioni inquinanti, causa dei cambiamenti climatici e di tanti lutti, ma il Decreto Sblocca Italia per i prossimi decenni intende avviare l'Italia su un binario morto dell’economia condannandolo all'arretratezza.
Per noi dovrebbero diventare di interesse nazionale l'ambiente, i beni comuni, gli olivi e le viti, il nostro paesaggio, i tanti impianti, prodotti e lavorazioni che non provocano inquinamento. Il governo ripropone le grandi opere con il loro insano e corrotto “ciclo del cemento” e la privatizzazione del servizio idrico, nonostante il referendum. I cittadini aspettano da anni il risanamento ambientale del loro territorio ma il Governo vuole consumare definitivamente la bellezza del nostro paese.
Ripropongo la domanda: Lei ama l'Italia?
I cittadini il 15 e il 16 ottobre presidieranno il Parlamento per chiedere di fare la cosa giusta: VOTARE NO!
Cordiali saluti

Per questo proponiamo di scrivere a partire da oggi martedì 7 Ottobre ai parlamentari (in allegato l'indirizzario email) inviando il testo di seguito:


domenica 6 aprile 2014

07/08/09 Aprile - Azione di pressione sui Senatori per l'inserimento dei reati ambientali nel Codice penale


Care/i,

Presso le Commissioni Ambiente e Giustizia del Senato è attualmente in discussione il disegno di legge sui "Delitti ambientali". Il provvedimento è stato approvato dalla Camera il 26 febbraio scorso. Si tratta di un disegno di legge con un sostegno trasversale in Parlamento (PD, M5S e SEL).

Il testo oggi in esame al Senato aggiunge nel Codice penale nuovi reati ambientali. In sintesi, il provvedimento:
  • inserisce nel codice penale un nuovo titolo, dedicato ai delitti contro l'ambiente;
  • introduce all'interno di tale titolo i delitti di inquinamento ambientale, disastro ambientale, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività, impedimento del controllo;
  • stabilisce che le pene previste possano essere diminuite per coloro che collaborano con le autorità (ravvedimento operoso);
  • obbliga il condannato al recupero e - ove possibile - al ripristino dello stato dei luoghi;
  • prevede il raddoppio dei termini di prescrizione del reato per i nuovi delitti;
  • coordina la disciplina sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche in caso di reati ambientali;
  • introduce nel codice dell'ambiente un procedimento per l'estinzione delle contravvenzioni ivi previste, collegato all'adempimento da parte del responsabile della violazione di una serie di prescrizioni nonché al pagamento di una somma di denaro.
Chiediamo alle Senatrici e ai Senatori che approvino in tempi rapidi il testo di legge!

Come?
  1. Inviando nei giorni 07/08/09 aprile una email ai membri delle Commissioni Ambiente e Giustizia del Senato (in allegato l'indirizzario) con il seguente testo:
    Oggetto: Approvazione immediata DDL reati ambientali
    "Gentile Senatrice/ore,
    vogliamo che finalmente #chiinquinapaghi davvero e che nel nostro paese non si consumino più altri crimini ambientali, com'è successo nella Terra dei fuochi, nella Valle del Sacco, a Porto Marghera, a Pitelli, a Quirra, a Grado, a Bussi e in tantissime altre realtà. È ora di dire basta, l'Italia non può più aspettare. Senatori, FATE PRESTO!"
  2. Twittando: #chiinquinapaghi: i reati ambientali nel codice penale subito!
Oppure puoi utilizzare la piattaforma online al seguente link -> www.legambiente.it/chi-inquina-paghi

mercoledì 19 giugno 2013

Ambiente - Salute dell'ambiente - La nostra salute - Medicina Democratica

Riceviamo e pubblichiamo:

"Trasmettiamo il volantino del Convegno del 29 giugno 2013, presso la Biblioteca Comunale di Castellanza, su 

“SALUTE DELL’AMBIENTE - LA NOSTRA SALUTE”.

Informiamo che nella Conferenza dei servizi presso la Regione Lombardia tenutasi ieri 18 giugno, gli enti locali presenti hanno espresso parere fortemente negativo nei confronti dell’inceneritore Elcon, e che l’assenza dei pareri di alcuni componenti la Commissione (tra cui il Comune di Busto Arsizio), non hanno consentito di chiudere negativamente per Elcon la procedura. Ci si aspetta quindi per metà luglio la decisione definitiva della Commissione competente.

Ancora più importante, quindi, organizzare una larghissima partecipazione al Convegno. 

Sarebbe un altro segno tangibile dell’attenzione - e della determinazione nella mobilitazione - della popolazione intrappolata tra Asse del Sempione e Valle Olona, per migliorare la salubrità ambientale di questo territorio continuamente aggredito da vecchie e nuove nocività.

“Medicina Democratica” e “Centro per la Salute Giulio A.Maccacaro”