sabato 3 gennaio 2015

Sulla sentenza del TAR Lombardia ASPEM S.p.a.

Pubblichiamo quest'oggi il testo della sentenza del TAR Lombardia ASPEM S.p.a., scaricabile anche a questo link, ricorrente verso il Comune di Varese.


La sentenza riguarda il ricorso depositato il 27 dicembre 2013 da ASPEM S.p.a. contro il comune di Varese in merito  alla delibera di adesione al gestore unico provinciale (Alfa S.r.l.) e del proprio statuto. Non solo, ma il ricorso, crediamo, riguardi anche i 33 comuni che, con Varese, sono serviti da ASPEM S.p.a., ed in parte elencati nella delibera nr. 8 del 29 gennaio 2014 del consiglio d'amministrazione dell'Ufficio d'Ambito.

Nello specifico della sentenza, l'interesse di ASPEM S.p.a. ad impugnare tutti gli atti amministrativi in essa citati, pare legittimato da ragioni di natura organizzativa (cessazione anticipata dell'affidamento del servizio, conferimento del ramo idrico in Alfa S.r.l.), e concorrenziale (nuovo affidamento contrastante secondo quanto sostenuto "con il principio essenziale della concorrenza"). In sede di pubblica udienza, le opposizioni, hanno sottolineato l'obbligatorietà ad aderire al gestore unico provinciale citando la Legge Regionale nr. 26 del 2003 (all'art. 49), e il Testo Unico Ambientale (art. 147 modificato recentemente dall'art. 7 dello Sblocca Italia), ma questa tesi sembra essere smontata in fase dibattimentale, sostenendo che il parere vincolante degli Enti locali, possa contenere delle determinazioni anche difformi rispetto a quelle formulate dall'Ufficio d'Ambito. Si sostiene, in parole povere, che in fase di conferenza dei Comuni, gli Enti locali debbano seguire quanto proposto dall'Ufficio d'Ambito ma in sede deliberativa (consiglio comunale) le decisioni possano anche differenziarsi rispetto a quanto stabilito dall'Ufficio d'Ambito......

Crediamo che questa sia una prima importante sottolineatura sulle procedure, dettate dall'Ufficio d'Ambito, che hanno portato all'adesione ad Alfa S.r.l. da una parte numerosa dei 109 comuni varesini che ad oggi risultano aver aderito, come Varese, alla nuova società, prima del Piano d'Ambito, votando all'interno del proprio consiglio comunale la delibera "tipo" scritta ad hoc da parte dell'Ufficio d'Ambito.

Scarica il verbale della conferenza dei Sindaci del 27 Giugno 2013
Scarica la lettera ai comuni del Presidente della Conferenza dei Sindaci
Scarica la lettera accompagnatoria alla delibera tipo e allo statuto di ALfa S.r.l.
Scarica lo schema delibera per consigli comunali
Scarica lo statuto definitivo per comuni

La seconda parte della sentenza, evidenzia ancor maggiormente il vizio di procedura che ha provato a portare a costituire il gestore unico provinciale. Varese, secondo la sentenza, ha aderito al gestore unico senza un Piano d'Ambito sul quale basare la propria adesione. Come Varese, ci sono altri comuni che hanno deliberato nello stesso modo e con le stesse tempistiche, ovvero prima dell'adozione definitiva del Piano d'Ambito, nella sua completezza, avuta solo il 15 aprile 2014.

Il TAR scrive chiaramente che ".....Varese, deve rideterminarsi in merito alla scelta della forma gestionale del servizio idrico, prendendo a presupposto gli elementi che emergono dal Piano d'Ambito, in precedenza ignorati del tutto o parzialmente". Ovvero Varese vistasi annullare la propria delibera di adesione ad Alfa S.r.l., deve votare nuovamente in sede di consiglio comunale, una nuova delibera scritta alla luce dell'adozione del Piano d'Ambito.


La sentenza difende principalmente gli interessi economici di una S.p.a.. Giusta o sbagliata che sia, la sentenza ovviamente andrà rispettata. Che questa sentenza sia però il risultato di una evidente impreparazione sul tema in qualsiasi sede dibattimentale e/o deliberativa è un dato di fatto. Ogni irregolarità rilevata da essa riporta ad atti amministrativi (Legge Regionale, Testo Unico Ambientale, Testo Unico Enti Locali) che ormai, crediamo (o credevamo), debbano essere conosciuti più che approfonditamente da parte di tutti gli attori chiamati in causa, in primis da parte degli Enti locali. Evidentemente non è così!

Se anche altri comuni, come Varese, hanno aderito anticipatamente alla data del 15 aprile 2014, indipendentemente, chiamati in causa o meno, da questa sentenza, non credono che comunque possano essere oggetto di  altre controversie giudiziarie per gli stessi motivi sollevati dalla sentenza di cui sopra?

Un merito però secondo noi la sentenza ce l'ha sicuramente, anzi due:

1) con le motivazioni adottate perché gli Enti locali possano in fase deliberativa decidere diversamente da quanto proposto dall'Ufficio d'Ambito, la sentenza potrebbe creare un precedente, che se adottato da altre Amministrazioni che non hanno ancora aderito ad Alfa S.r.l., potrebbero consentire loro di non aderire al gestore unico, proseguendo con gli attuali gestori, bocciando la delibera "tipo" nei prossimi consigli comunali;

2) la sentenza dovrebbe far riflette gli attuali Amministratori locali che con le proprie motivazioni essa potrebbe inficiare ogni proposta da parte dell'Ufficio d'Ambito e quindi portare alle Amministrazioni al ragionamento se proseguire o meno sulla strada del gestore unico provinciale e non, di contro, cercare di proseguire la gestione del servizio idrico integrato sul proprio territorio (o limitrofi) cercando di, anche al livello organizzativo di Ambito territoriale provinciale, sollevare la questione in sede di:

- rispettivi consigli comunali;
- ANCI regionale;
- Regione Lombardia

PERCHE' IL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO VENGA GESTITO SU BACINI IDROGRAFICI (O SOTTOBACINI IDROGRAFICI) DI COMPETENZA DEL TERRITORIO AMMINISTRATO DA OGNI SINGOLO COMUNE (O CONSORZIO DI COMUNI) POTENDO RIMETTERE ANCHE IN DISCUSSIONE LA FORMA GESTIONALE FIN QUI ADOTTATA, PER MANTENERE TALE SERVIZIO IL PIU' POSSIBILE VICINO (E QUINDI CONTROLLABILE) AL TERRITORIO STESSO E AI PROPRI CITTADINI VISTO E CONSIDERATO CHE LA SENTENZA ENUNCIA CHIARAMENTE CHE:

"...determina l'accoglimento del ricorso e l'annullamento della deliberazione del Consiglio comunale di Varese n. 55 del 28 Novembre 2013 e degli atti presupposti tra i quali, in particolare, quelli che hanno individuato la forma di gestione del servizio idrico integrato nella Provincia di Varese e disposto la cessazione anticipata delle gestioni attualmente in essere, compresa quella in caso alla società ricorrente."

TALE FORMA GESTIONALE, LO RIPETIAMO ANCORA UNA VOLTA, NON PUO' CHE ESSERE QUELLA DELL'AZIENDA SPECIALE (O AZIENDA SPECIALE CONSORTILE) REGOLAMENTATA DALL'ART. 114 DEL D.lgs. nr. 267 del 18 agosto 2000.

Vi terremo ancora aggiornati sull'evolversi della situazione.
Ricordiamo che la discussione sulla sospensiva richiesta da ASPEM S.p.a. nei confronti di ogni atto pubblico dai soggetti interessati dal ricorso è fissata per la data del 15 gennaio 2015.

A presto.





lunedì 22 dicembre 2014

......abbiamo un problema?!

Un primo aggiornamento su quello che sta accadendo in Provincia di Varese, dopo la sentenza del TAR della Lombardia che ha accolto il ricorso di ASPEM S.p.a..

Lo scorso 18 dicembre, come già pre-annunciato, si è tenuto il consiglio Provinciale al termine del quale sono stati eletti i due componenti del cda dell'Ufficio d'Ambito della Provincia di Varese.
Il cda è composto da 5 membri:

- 2 eletti dal Consiglio Provinciale (scarica il comunicato stampa del Consiglio Provinciale)

Prima della seduta del consiglio provinciale del 18, più precisamente, nel corso della mattinata, 34 comuni della Provincia di Varese (Varese compreso) avrebbero dovuto presentarsi davanti ad un notaio per firmare l'atto costitutivo della società "Alfa S.r.l." che dovrà gestire il Servizio Idrico Integrato su tutto il territorio provinciale. "Avrebbero" perchè in realtà, pare, non l'abbiano fatto, visto e considerato che "qualcosa" è intervenuto perché ciò non accadesse e che addirittura, venisse cancellata la convocazione del consiglio provinciale previsto per la serata del 19 dicembre che aveva questo ordine del giorno.

La Provincia sostiene che tutti i punti previsti in quel ordine del giorno siano stati accorpati in quella del 18 dicembre, ma se confrontate i link soprastanti (comunicato stampa e ordine del giorno) è evidente che qualcosa manca....all'appello, ovvero i punti salienti che avrebbero visto deliberare la forma gestionale in house ad Alfa S.r.l. e i contratti di servizio con gli attuali gestori.

Ci piace pensare che sia stato il nostro comunicato stampa inviato anche ai Sindaci delle Provincia di Varese a causare questo cambio di programma improvviso......ma ovviamente sappiamo che non è così e vi terremo informati.

Incominciate comunque a leggere quali pericoli incombono, secondo la Provincia di Varese, sui comuni varesini entro fine anno (scarica il documento illustrativo della conferenza dei comuni del 19 dicembre 2014).

A presto.

giovedì 18 dicembre 2014

GESTORE UNICO PROVINCIALE: TUTTO DA RIFARE?

Pubblichiamo il nostro comunicato stampa, diramato alla stampa locale e a tutti i sindaci della Provincia di Varese, in merito alla sentenza con la quale il TAR della Lombardia accoglie il ricorso depositato lo scorso anno da ASPEM S.p.a. contro l'adesione al nuovo gestore unico provinciale da parte del comune di Varese e da altre amministrazioni locali asservite da società per azioni.

Dagli articoli successivi alla sentenza il capoluogo di Provincia sarebbe escluso, momentaneamente dai giochi: ovvero non potrebbe partecipare, con una propria quota di capitale, alla nuova società che gestirà il servizio idrico integrato su tutto il territorio provinciale.

Scarica qui il nostro comunicato

Inoltre, proprio mentre stiamo scrivendo questo post, in consiglio provinciale a Villa Recalcati potrebbe andare in scena un atto fondamentale per il prosieguo dell'iter del costituendo gestore unico (oggi pomeriggio i sindaci e la Provincia dovrebbero essersi presentati davanti ad un notaio per firmare l'atto di costituzione della società), ovvero l'elezione del Presidente e del Vicepresidente dell'Ufficio d'Ambito. Cosa di non secondaria importanza rispetto a quanto fin qui scritto perché se l'elezione di queste due figure non avvenisse entro breve tempo (fine anno......e siamo ad una settimana da Natale!) si pre-annuncia seriamente il commissariamento da parte di Regione Lombardia dell'Ufficio d'Ambito e quindi da parte del soggetto amministrativo (non il gestore) individuato dalla stessa Regione ad organizzare la gestione del Servizio Idrico Integrato. 

Come scriviamo nel nostro comunicato, non siamo sicuramente contenti di questa sentenza e anche un eventuale commissariamento aprirebbe scenari imprevedibili. 

Vi terremo aggiornati sui prossimi accadimenti.

giovedì 4 dicembre 2014

Due domande alla maggioranza saronnese......


Pubblichiamo l'odierno comunicato stampa inviato alla stampa saronnese sull'area  ex cantoni e sulla ri-pubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato cittadino saronnese.


Il comune di Saronno, dopo tanti bei propositi (almeno fino ad ora sono rimasti tali), sembra essersi allineato alla "nuova" Provincia di Varese, che guarda caso, adesso viene amministrata (se così si può dire, alla luce delle nuove modalità con la quale è stata eletta) dal partito di maggioranza cittadina saronnese.
Continueremo a sperare fino all'ultimo (l'anno prossimo ci saranno le amministrative locali) che questa Amministrazione dia finalmente mandato alla nostra mozione di iniziativa popolare, ormai giacente nei cassetti comunali, dal lontano Marzo 2012, per dare esito al referendum del 2011.....ma pare che i segnali non siano affatto incoraggianti.
Vi terremo aggiornati.


giovedì 20 novembre 2014

L'anticamera della privatizzazione del Servizio Idrico Integrato

Sabato 15 novembre 2014 il coordinamento regionale lombardo ha stabilito di organizzare una serie di iniziative su tutto il territorio per contrastare l'ennesimo tentativo di privatizzare il Servizio Idrico Integrato perpetrato anche dall'attuale Governo. Abbiamo concordato, come prima cosa, con tutti i comitati territoriali presenti, il testo del comunicato stampa che potete leggere di seguito dove, oltre a rivendicare le ragioni per le quali lo Sblocca Italia e la Legge di Stabilità portino alla privatizzazione dei SII, abbiamo programmato una serie di incontri pubblici dove verrà trattato il tema della gestione dei Servizi Pubblici Locali tramite le multiutility come fine ultimo dell'attuale Governo.