mercoledì 18 dicembre 2013

Roma non si vende! Ritirare subito l'emendamento Lanzillotta

Care/i,
l'emendamento al cosiddetto decreto "Salva Roma" è stato approvato in Commissione Bilancio del Senato e oggi il provvedimento è in discussione in Aula.
E' dunque urgente fare pressione su tutte le senatrici e i senatori affinchè si adoperino per il ritiro di quell'emendamento.
Per questo proponiamo di attivarsi subito con un mailbombing, in allegato le email dei senatori. Diffondiamo la notizia.
Questo il testo che si propone d'inviare:
Oggetto: Roma non si vende! Ritirare subito l'emendamento Lanzillotta

"Un atto gravissimo è accaduto ieri nella Commissione bilancio del Senato, con l'approvazione dell'emendamento con cui si obbliga alla privatizzazione dei servizi pubblici locali di Roma. Un atto che è in palese contrasto con l'esito del referendum del 2011 e con la volontà popolare chiaramente espressa. Un vero e proprio atto di guerra: ai beni comuni, ai diritti dei lavoratori e dei cittadini, ai movimenti sociali e al futuro della città.
Chiediamo con forza a tutte le senatrici e i senatori di votare contro e ritirare questo emendamento."


Nome e cognome, cittadino

A questo link, l'indirizzario dei senatori a cui inviare la mail.


Di seguito il testo completo dell'emendamento approvato al Senato:
 
.30 LANZILLOTTA, ICHINO, BULGARELLI, BERTOROTTA, LEZZI, MANGILI, COMAROLI

APPROVATO

Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:
«5-bis. Il comune di Roma, entro 60 giorni dalla conversione in legge del presente decreto, trasmette al MEF e al Parlamento un rapporto che evidenzi le cause della formazione negli anni 2009-2012 del disavanzo di bilancio di parte corrente nonché l'entità e la natura della massa debitoria da trasferire alla gestione commissariale ai sensi del comma 5.

5-ter. Il comune di Roma, contestualmente o successivamente all'approvazione del bilancio di previsione per il 2014, adotta specifiche delibere volte a:

1) estendere l'applicazione dei vincoli del patto di stabilità interno a tutte le società partecipate direttamente o indirettamente, nonché quelli in materia di assunzioni di personale e di acquisti di beni e servizi;

2) dismettere ulteriori quote di società quotate in borsa limitandosi a mantenere la quota di controllo;

3) operare una ricognizione dei fabbisogni di personale nelle società da esso partecipate prevedendo, per quelle in perdita, licenziamenti per motivi economici;
4) liberalizzare il servizio di trasporto pubblico locale, raccolta dei rifiuti e spazzamento delle strade;

5) mettere in liquidazione tutte le società partecipate che non abbiano come fine sociale prioritario attività di servizio pubblico».

martedì 10 dicembre 2013

ICE sull'acqua - Ok del Ministero alle firme italiane

Riceviamo e pubblichiamo lo splendido risultato "certificato" oggi da parte del Ministero con il quale si validano le firme raccolte per la campagna ICE degli scorsi mesi



Grazie a tutti i cittadini che hanno firmato perché l'acqua sia un diritto universale fuori dalle regole del mercato e del profitto.

martedì 5 novembre 2013

UN FIUME IN PIENA, PER I DIRITTI DI TUTTI CONTRO L'ARROGANZA DI POCHI

Riceviamo e diffondiamo:

Determinati, sereni e insieme a chi, in tutta Italia, lotta per i beni comuni e il diritto alla città.

Il #16Nov è la nostra risposta alla politica che invade il patrimonio pubblico e lo regala agli appetiti privati, che antepone le prerogative della proprietà di pochi all’interesse collettivo.
Saremo in piazza a Pisa per denunciare le politiche di speculazione e di austerità che determinano la crisi, consumano i nostri territori, producono solo lavoro precario e ricatti, costruiscono cattedrali nel deserto, e trasformano ogni forma di attivismo civico e di reazione sociale in un problema di ordine pubblico.
Lo sgombero dell'ex Colorificio di Pisa e del Municipio dei Beni Comuni sono l’emblema dello scontro sempre più aspro tra beni comuni e interessi privati, che sperimentiamo in tutte le nostre città. 
Il #16Nov dimostreremo che in questa città scorre anche un altro fiume e che non è possibile fermarlo. E’ il fiume dei corpi, dei bisogni e dei desideri di donne e uomini liberi che riprendono in mano il proprio destino e quello della comunità dove vivono, in forma responsabile e trasparente.
Abiteremo le strade praticando una grande, pacifica e legittima azione che riaprirà l'Ex Colorificio, chiuso con un atto di imperio in seguito ad una sentenza del Tribunale. E’ questa la nostra risposta allo strapotere delle multinazionali, alle lobby del cemento e a quella politica che con queste tratta e svende le nostre città.
Saremo un fiume in piena, come quello che attraverserà in quella giornata le strade di Napoli contro la devastazione ambientale e l'emergenza sanitaria di cui è vittima il territorio campano, conseguenza di politiche criminali che hanno permesso di contaminare ed avvelenare i territori e le persone che li abitano. O come quello che scenderà sempre il 16 novembre in piazza in Val di Susa contro la TAV e la politica delle grandi opere, che spreca denaro pubblico, distrugge l'ambiente e alimenta un modello di sviluppo insostenibile.
Insieme in uno stesso giorno Pisa, Napoli e Val di Susa. Tre luoghi simbolo della lotta per i beni comuni e contro le politiche del privilegio.
Il #16Nov,per un fiume in piena, impossibile da fermare.


MUNICIPIO DEI BENI COMUNI - PISA

CONCENTRAMENTO ORE 13.00 PIAZZA GARIBALDI

Per adesioni:   municipiobenicomuni@gmail.com
Qui l'indirizzo dell'evento facebook: https://www.facebook.com/events/1431837997038467/


lunedì 7 ottobre 2013

Adesione manifestazione nazionale 12 ottobre 2013

Ciao a tutti.

Il Comitato per l'Acqua Bene Comune della Provincia di Varese aderisce alla manifestazione nazionale del 12 ottobre 2013 "La Via Maestra".

Sono ancora aperte le adesioni per i pullman come da volantino seguente:


Confidiamo nella vostra presenza.