sabato 14 febbraio 2015

Legge regionale: incostituzionale (per la seconda volta)?

Apprendiamo da fonte autorevole (a noi poco gradita) che la legge regionale della Lombardia 29/2014 è stata impugnata dal Consiglio dei Ministri per incostituzionalità con le motivazioni che potete leggere di seguito:


Sostanzialmente il Consiglio dei Ministri impugna la legge lombarda perché andrebbe oltre alle competenze che lei stessa attribuisce a Province e Comune di Milano in merito anche, nel caso specifico, alla durata dell'affidamento della gestione del servizio idrico integrato al gestore unico (competenze alle Province e al Comune di Milano che sono confermate dallo Sblocca Italia con gli Enti di Governo del Territorio che corrispondono agli ATO provinciali per la nostra regione) e alla regolamentazione / tutela della concorrenza appartenente allo Stato e garantita dalla Costituzione.

La cosa buffa è che queste modifiche apportate nel testo della legge avevano anche il compito di adeguare la normativa regionale all'esito referendario del 2011 (in quanto il testo precedente faceva ancora riferimento all'art. 23-bis del Decreto Ronchi) e alla sentenza della Corte Costituzione 320/2011 emanata a seguito....di impugnativa del Governo Berlusconi.......inquietante il ripetersi della storia!

Vi terremo aggiornati in merito.


giovedì 5 febbraio 2015

Servizio saronnese perso! Anzi no....

Pubblichiamo il comunicato stampa inviato alla stampa locale in merito alla sentenza del TAR della Lombardia che rigetta il ricorso della società LURAMBIENTE S.p.a. nei confronti di Provincia di Varese, Conferenza dei Sindaci e Ufficio d'Ambito della Provincia di Varese.


Quello che il comitato del saronnese per l'Acqua Bene Comune sostiene è che le motivazioni con le quali il TAR della Lombardia bocci il ricorso possano essere motivo per la società ricorrente per mantenere il servizio, secondo convenzione con i comuni soci (tra i quali Saronno), fino al 2020.

Più precisamente in riferimento a quanto scritto nel comunicato, la porta lasciata aperta perché questa condizione possa essere mantenuta, sarebbe le modifiche apportate dallo Sblocca Italia al Testo Unico Ambiente, e in particolare, all'art. 172 comma 2 (citato espressamente dalla sentenza stessa) recita:

"Al fine di garantire il rispetto del principio di unicità della gestione all'interno dell'ambito territoriale ottimale, il gestore del servizio idrico integrato subentra, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, agli ulteriori soggetti operanti all'interno del medesimo ambito territoriale. Qualora detti soggetti gestiscano il servizio in base ad un affidamento assentito in conformità alla normativa pro tempore vigente e non dichiarato cessato ex lege, il gestore del servizio idrico integrato subentra alla data di scadenza prevista nel contratto di servizio o negli altri atti che regolano il rapporto"

Lurambiente, a nostro parere, si individua proprio nel caso descritto nel secondo periodo del comma in quanto la convenzione con i soci non risulta scaduta e il gestore unico provinciale (Alfa S.r.l.) risulta non ancora costituito.

Come per il caso di ASPEM S.p.a. non tifiamo certo per una S.p.a. rispetto ad un'Azienda Speciale. In questo caso però il mantenimento del servizio di depurazione in casa a Lurambiente S.p.a., sarebbe una condizione fondamentale perchè l'Amministrazione saronnese adempiesse finalmente quanto votato a maggioranza in un consiglio comunale che porta ormai la data di Aprile 2012 dove una mozione presentata dal comitato locale in un consiglio comunale aperto convocato con le firme di 300 cittadini saronnesi, indirizzava il comune sui passi per esaudire l'esito referendario dell'anno prima:

- conferimento del ramo idrico dalla Saronno Servizi S.p.a. (captazione e distribuzione) in Lurambiente S.p.a. (depurazione):
- trasformazione di Lurambiente S.p.a. in Azienda Speciale consortile

Vi terremo aggiornati anche su questo fronte.




venerdì 23 gennaio 2015

Lettera aperta ai Sindaci della Provincia di Varese sulla Conferenza del 12 Gennaio 2015

Come prassi abbiamo inviato a tutti i Sindaci della Provincia di Varese il testo della lettera, che potete leggere qui di seguito, dove vengono riprese le nostre osservazioni sulla Conferenza dei Sindaci dello scorso 12 gennaio 2015.


Intanto sulla sospensiva a seguito del ricorso ASPEM S.p.a. nulla trapela (ne sul sito della Provincia ne tanto meno dalla stampa locale).

Vi terremo aggiornati.

sabato 17 gennaio 2015

Conferenza dei comuni - 12 gennaio 2015

Vorremmo parlare quest'oggi della conferenza dei comuni convocata nella giornata dello scorso lunedì 12 gennaio alla quale abbiamo presenziato.

La conferenza, almeno leggendo la convocazione, aveva un preciso ordine del giorno, ovvero, la conferma (quindi una deliberazione da parte della conferenza) della forma gestionale in house e della decadenza delle gestioni in essere (per quanto riguarda il servizio idrico) al momento del sub-entro del nuovo gestore unico provinciale. Così non è stato in quanto la conferenza è stata una semplice esposizione della situazione attuale dopo l'emanazione della sentenza del TAR della Lombardia che accoglieva il ricorso di ASPEM S.p.a. contro il comune di Varese.

Di seguito le slide proiettate durante la conferenza dei comuni.



Entrando nel merito, siamo a sottolineare alcuni aspetti poco chiari discussi in conferenza e non possiamo che partire da "Cosa è successo dalla sentenza del TAR" (slide 24), dove si può leggere la seguente affermazione:
"..l'annullamento della deliberazione del Consiglio Comunale di Varese nr. 55 del 28 novembre 2013, con cui il comune ha aderito ad Alfa e degli atti presupposti tra i quali, in particolare quelli che hanno individuato la forma di gestione del servizio idrico integrato nella Provincia di Varese e disposto la cessazione anticipata delle gestioni attualmente in essere, compresa quella in capo alla società ricorrente"

Quindi la sentenza annulla sia la deliberazione di adesione del comune di Varese, sia gli atti presupposti, cioè "gli atti di fondamento" sui quali la deliberazione di basa e cioè:

- La prima delibera del consiglio provinciale di Varese in merito alla forma gestionale "in house" datata 20/12/11;
- La prima delibera del consiglio d'amministrazione dell'Ufficio d'Ambito  che conferma tale forma gestionale datata 24/10/12;
- La prima delibera della conferenza dei comuni che esprime il proprio parere vincolante sulla riconferma della forma gestionale data 28/02/13;
- La determinazione del commissario straordinario che conferma la forma gestionale dell'"in house" datata 26/07/13;
- La delibera del consiglio d'Amministrazione dell'Ufficio d'Ambito che elabora una bozza dello statuto del gestore unico, datata 22/04/13;
- La delibera della conferenza dei comuni che esprime il proprio parere vincolante su tale bozza di statuto, datata 27/06/13;

Visto che questi sono gli "atti presupposti", contenuti nel testo della delibera di adesione ad Alfa S.r.l., annullata dal TAR della Lombardia, come si può scrivere nella slide successiva (slide 25) che "il TAR non è entrato nel merito della scelta del modello gestionale, nè della legittimità della pronuncia di decadenza delle gestioni esistenti"?

Il TAR è entrato così nel merito della sentenza che, difendendo gli interessi economici della società ricorrente, mette addirittura in guardia tutti i comuni che hanno aderito o aderiranno al nuovo gestore, su quello che potrebbe verificarsi in caso di un eventuale insolvenza del gestore, che "...potrebbe produrre conseguenze negative sia da un punto di vista finanziario che giuridico, direttamente in capo agli enti proprietari, ossia i Comuni e la Provincia..." Su questo aspetto vi aggiorneremo prossimamente.

Sulle motivazioni della sentenza, forse è meglio che leggiate quello che scrivevamo subito dopo l'emanazione della stessa....giusto per avere un quadro più completo di quello rappresentato dalla slide 26, per la quale ci risulta non essere stato dato alcuna risposta esaudiente in merito all'autonomia decisionale dei comuni.

Un'ultima cosa prima di chiudere: vi facciamo leggere quanto esposto in un'altra conferenza dei comuni, questa illustrativa, convocata in data 19 novembre 2014. Vi invitiamo a leggere dalla slide 37 al termine del documento.............alla data di oggi, visto che l'Ufficio d'Ambito non ha chiuso l'iter entro il 2014, quali di quei "rischi" si saranno presentati alle amministrazioni comunali, come paventato dalla conferenza stessa?

Vi terremo aggiornati.








venerdì 9 gennaio 2015

Lettera aperta ai Sindaci della Provincia di Varese

Pubblichiamo la lettera aperta inviata a tutti i Sindaci della Provincia di Varese sulla sentenza del TAR della Lombardia che accoglie il ricorso di ASPEM S.p.a. nei confronti del comune di Varese.


La lettera vuole portare le Amministrazioni alla riflessione sul modello gestionale che il nuovo gestore unico per la provincia di Varese dovrà adottare. "Dovrà" in quanto è convocata per lunedì 12 gennaio la conferenza dei Sindaci con all'ordine del giorno la ri-conferma della forma gestionale "in house" del nuovo gestore e la cessazione del servizio da parte degli attuali gestori al momento del subentro del nuovo gestore.

Vi terremo aggiornati.

A presto.